“Ci sedemmo dalla parte del torto, visto che tutti gli altri posti erano occupati” - Bertolt Brecht
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Comunali, la Federazione Metropolitana del PD a Cannizzaro: “Prima porte aperte a tutti, ora il caso Merenda. Quali sono i veri criteri?”

Le nuove dichiarazioni di Francesco Cannizzaro, che in conferenza stampa ha ribadito lo stop alla candidatura di Merenda e liquidato la proposta di un patto pubblico sulla trasparenza sostenendo di “non avere tempo”, confermano una gestione delle candidature nel centrodestra del tutto contraddittoria. “Non si capisce – dichiara il segretario metropolitano del Pd Giuseppe Panetta – perché il tema dell’opportunità venga sollevato solo nel caso Merenda. Fino a poco tempo fa il centrodestra ha imbarcato assessori, vicesindaci ed esponenti di punta delle giunte di centrosinistra senza battere ciglio, rivendicando quelle scelte come un valore aggiunto e candidando gli stessi anche a elezioni regionali. Oggi, invece, si costruisce un caso politico su un semplice candidato al consiglio comunale. È una contraddizione evidente”. “Viene il dubbio – prosegue Panetta – che si voglia ostentare una presunta ‘purezza’ proprio alla vigilia del voto, dopo mesi di porte spalancate e trattative sottobanco. Ma allora la domanda è inevitabile. Da cosa dipende la legittimità dei cambi di casacca? Dalle idee? Dai voti che si portano in dote? O magari dal mese del calendario in cui avvengono?”. La Federazione metropolitana del Pd, inoltre, sottolinea come la proposta avanzata dal candidato sindaco Domenico Battaglia, un patto pubblico per impedire candidature provenienti da schieramenti opposti, sia stata volutamente elusa. “Dopo aver sollevato lui stesso il tema – aggiunge Panetta – Cannizzaro dice di non avere tempo per un confronto trasparente. È una risposta arrogante e che non convince. Ci chiediamo: non ha tempo o preferisce non assumere impegni chiari perché si attendono altri ingressi nelle liste del centrodestra? La questione è semplice – conclude Panetta – o si stabiliscono regole uguali per tutti oppure si ammette che le scelte sono dettate solo dalla convenienza elettorale. Il Partito Democratico ha già fatto una scelta di coerenza e continuerà su questa linea”.

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