Sin dalla sua fondazione, l’associazione ha perseguito una missione chiara: offrire spettacoli capaci di lasciare un segno, coniugando rigore artistico e passione narrativa. Per la “Gabriele Allegrino”, il teatro non è semplice intrattenimento, ma strumento di crescita culturale, sociale e spirituale; uno specchio della società e, al tempo stesso, una finestra sull’interiorità umana.
La proposta artistica si sviluppa lungo due direttrici complementari che negli anni hanno saputo conquistare il pubblico. Da un lato il teatro brillante e la commedia, dedicati all’ironia e alla satira sociale, capaci di raccontare – con ritmo e intelligenza – vizi e virtù del nostro tempo. Tra le produzioni di maggiore successo figurano omaggi alla tradizione napoletana come Non è vero ma ci credo, tributi a grandi maestri quali Proietti-amo Mandrakate, fino a opere di riflessione contemporanea come Italia 2.0 e la nuova produzione 2025 Ripassi domani.
Parallelamente, l’associazione ha portato avanti un intenso percorso di teatro d’impegno e ricerca spirituale, frutto di un lavoro interiore profondo volto ad affrontare i grandi interrogativi dell’esistenza. Dalla prima opera del 2016 E luce fu, passando per Don Bosco (2021), fino a Le Mystère de l’invention de la Croix (2023), questo filone si distingue per la forza emotiva e per il valore etico e civile delle rappresentazioni.
«Crediamo in un teatro “vivo”, mosso dal rigore e dalla passione educativa. Il nostro obiettivo è emozionare, divertire e, soprattutto, far pensare», fanno sapere dall’associazione.
Con oltre dieci produzioni originali e adattamenti di prestigio già all’attivo, l’Associazione Teatrale “Gabriele Allegrino” APS si conferma oggi una voce significativa nel panorama culturale cittadino, pronta a raccogliere nuove sfide e a rafforzare il proprio dialogo con la comunità, conclude così il direttore artistico Giovanna Tripaldi insieme a tutti gli associati.
