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Al polo tecnico professionale “Righi-Boccioni-Fermi” la “scena del crimine”: gli studenti dell’indirizzo “Biotecnologie sanitarie” incontrano la polizia scientifica di Reggio Calabria

Gli studenti dell’indirizzo “Biotecnologie Sanitarie” del Polo Tecnico Professionale “Righi-Boccioni-Fermi” hanno incontrato la Polizia Scientifica di Reggio Calabria per entrare nel vivo della “scena del crimine”. Non è stata solo una lezione, ma una vera e propria immersione nel mondo dell’investigazione scientifica, che ha lasciato un segno profondo nei ragazzi, i quali hanno avuto modo di “toccare con mano” molti degli argomenti studiati in classe. La Dirigente dell’Istituto, Anna Maria Cama, nel ringraziare il Dott. Paolo Sirna, Questore di Reggio Calabria, e il Dott. Vincenzo Giovanni Ferraina, Dirigente della Polizia Scientifica, per la disponibilità dimostrata verso l’iniziativa, ha sottolineato quanto questa esperienza abbia permesso agli studenti di “testare” l’applicazione reale delle loro competenze. “I nostri studenti – ha dichiarato la Dirigente – che affrontano materie d’indirizzo propedeutiche a Medicina e alle Professioni Sanitarie, oggi sono entusiasti di sperimentare il passaggio dalla teoria alla pratica. Nei nostri laboratori, insieme alla Polizia Scientifica, possono apprendere e mettere a frutto quanto imparato grazie alla professionalità dei docenti. Ciò rappresenta un modo singolare per mettersi alla prova e crescere”. L’entusiasmo è stato palpabile sin dall’inizio in Aula Magna, dove è stata allestita la scena del crimine: un manichino, steso a terra, simulava la vittima di un caso da risolvere. Così gli studenti hanno abbandonato i panni di semplici uditori per trasformarsi in veri Agenti della Scientifica. Con emozione e rigore hanno indossato le iconiche tute bianche, i guanti e i calzari necessari per non inquinare le prove. Dalla fase del rilievo fotografico alla raccolta metodica di ogni indizio, l’attività è proseguita all’interno della scuola. I laboratori di microscopia, microbiologia, chimica, chimica analitica, fisica ed informatica sono diventati il centro operativo in cui ogni reperto è stato analizzato e comparato. Il professore Giuseppe Repaci, direttore del Dipartimento Scientifico e coordinatore dell’iniziativa, ha evidenziato come simili esperienze segnino favorevolmente il percorso didattico, stimolando gli alunni a una maggiore applicazione grazie alla comprensione concreta di quanto studiato. “Una giornata bellissima che ci ha permesso di esprimerci”, è stato il commento degli studenti, che hanno espresso profonda gratitudine verso la Polizia di Stato per aver saputo trasmettere, in modo coinvolgente, contenuti di alto spessore scientifico.

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