“Purtroppo piove sempre sul bagnato.
Dopo i danni pesantissimi provocati dal ciclone Harry lungo tutta la fascia costiera dell’area metropolitana solo qualche settimana fa, negli ultimi due giorni il maltempo ha ripreso a infierire sulle aree già colpite, estendendo i suoi effetti anche al centro della città di Reggio Calabria, compreso il lungomare, che finora era rimasto in gran parte risparmiato.
Molti imprenditori del turismo, della ristorazione, del commercio e dei servizi stanno facendo i conti con nuovi danni, nuove spese e nuove incertezze. Non siamo più di fronte a un episodio isolato. Siamo davanti a una sequenza di eventi che mette a dura prova attività già provate, spesso a conduzione familiare.
Come Presidente di Confesercenti Reggio Calabria sento il dovere di esprimere la mia piena vicinanza a tutti gli imprenditori colpiti. Posso solo immaginare cosa significhi dover far fronte a nuovi danni mentre non si è ancora finito di sistemare quelli precedenti.
Ma la vicinanza non basta. Servono risposte immediate e proporzionate alla gravità della situazione.
Nei giorni scorsi, nell’incontro con il Ministro Tajani e il Presidente Occhiuto, abbiamo consegnato un documento con proposte concrete e immediatamente attuabili. Oggi quelle proposte diventano ancora più urgenti.
Chiediamo che gli aiuti pubblici vengano riconosciuti sulla base del danno reale subito, senza penalizzare chi non è coperto da polizze che, per legge, non includono le mareggiate e l’ingressione marina.
Chiediamo l’attivazione immediata di un pacchetto straordinario di sostegno che preveda almeno l’80% del danno riconosciuto a fondo perduto, perché ci troviamo di fronte a eventi straordinari e ripetuti che hanno colpito lo stesso territorio nel giro di poche settimane. La parte restante potrà essere coperta attraverso finanziamenti a tasso zero, con un periodo di preammortamento adeguato ai tempi reali di ripartenza delle attività.
In queste condizioni non è realistico pensare che le imprese possano ripartire caricandosi ulteriore indebitamento.
Chiediamo inoltre moratorie su mutui, leasing e tributi per le imprese delle aree colpite, misure straordinarie sul costo del lavoro per tutelare l’occupazione in vista della stagione 2026 e la pubblicazione di un cronoprogramma vincolante per gli interventi di difesa costiera già programmati nel territorio reggino.
Non possiamo continuare a intervenire solo in emergenza. La salvaguardia delle coste e la continuità delle imprese non sono temi separati. Senza sicurezza del territorio non c’è sviluppo, non c’è turismo, non c’è lavoro.
Per questi motivi servono decisioni rapide, concrete e proporzionate.
Reggio e la sua area metropolitana non possono permettersi di attendere ancora”.
Così Claudio Aloisio, presidente Confesercenti Reggio Calabria.
