“Non paghi dei danni causati dal passaggio del ciclone “Harry” nella nostra Città, i consiglieri comunali Domenico Catalano, Aldo Caccamo e Antonio Cosimo Pio Trimboli scatenano una tempesta in un bicchiere d’acqua, presentando un’interrogazione a risposta scritta (subito diffusa agli organi d’informazione) nella quale adombrano sospetti sulla “legittimità della procedura di progressione verticale straordinaria in deroga ex art. 13 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro “Funzioni locali”, dubitando dell’ammissibilità di alcuni candidati che, secondo i consiglieri interroganti, non avrebbero maturato cinque anni di esperienza nell’area di provenienza.
Dietro la dichiarata volontà di «garantire la trasparenza e la correttezza dell’azione amministrativa, assicurare la parità di trattamento tra i dipendenti comunali, tutelare la credibilità dell’Ente e prevenire possibili contenziosi e responsabilità a carico dell’Amministrazione», citata nell’interrogazione dei consiglieri de “La Nostra Missione”, sembra, piuttosto, celarsi la ricerca di visibilità a tutti i costi, stante l’inconsistenza delle ragioni addotte.
Anche in questa occasione, infatti, la condotta dell’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Mariateresa Fragomeni e dell’Area 1 “Affari Generali” dell’Ente è stata trasparente, corretta e ossequiosa della par condicio, contribuendo all’evidente crescita della reputazione dell’Ente presso i cittadini e le istituzioni sovraordinate.
Non solo, infatti, è stata compiuta la “verifica puntuale e documentata” del possesso dei requisiti invocata dagli interroganti: gli uffici hanno ulteriormente approfondito la questione acquisendo un parere dell’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni dello scorso 30 aprile, che scioglie ogni dubbio sulla possibilità di valorizzare l’esperienza e la professionalità maturate, insieme al principio contrattuale che prevede che «in caso di assunzione a tempo indeterminato, i periodi di lavoro con contratto a tempo determinato già prestati dal dipendente anche presso altri Enti, con attribuzioni del medesimo profilo e categoria/area di inquadramento, concorrono a determinare l’anzianità lavorativa eventualmente richiesta per l’applicazione di determinati istituti contrattuali».
Quanto basta, insomma, a ricordare agli interroganti l’esperienza almeno decennale maturata dai partecipanti che hanno preso parte alla procedura, e a smentire tutte le ipotesi dagli stessi formulate dimenticando che la garanzia del rispetto dei principi di legalità, imparzialità e buon andamento dell’azione amministrativa, che per i consiglieri Catalano, Caccamo e Trimboli appare come una mera dicitura inserita nel capoverso finale dell’interrogazione, ispira ogni singolo atto dell’attività quotidiana dell’Amministrazione Fragomeni, da sempre improntata alla stretta osservanza dell’articolo 97 della Costituzione”.
E’ quanto si legge in una nota del Gruppo Consiliare di Maggioranza del Partito Democratico.
