“L’obiettivo finale sarebbe quello di rendere possibile il collegamento tra Roma e Reggio Calabria nello stesso tempo con cui l’Alta velocità collega Torino-Roma, grosso modo 4 ore e mezza circa”.
Così Stefano Antonio Donnarumma, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato a margine del convegno “Connettere il futuro. L’alta velocità Salerno-Reggio Calabria unisce il Mezzogiorno”.
Per l’ad si tratta di un “grande miglioramento che apre ad una possibilità di sviluppo dei collegamenti e delle relazioni tra il Sud, il Centro e il Nord”.
Per quanto riguarda i tempi, Donnarumma chiarisce che “la realizzazione di tutti i vari lotti e i vari tratti si svilupperà nei prossimi 10 anni. Nel piano industriale in atto (’25-’29), dei 100 miliardi di investimenti, circa 10 sono destinati a queste attività”.
Per l’Alta velocità Salerno-Reggio Calabria, ha spiegato il commissario straordinario per il potenziamento dell’Alta Velocità Lucio Menta, “diversi lotti sono già in fase di realizzazione”: la tratta Battipaglia-Romagnano è in uno “stato avanzato di realizzazione”, per la galleria Santomarco è in corso la progettazione esecutiva ed entro giugno “verranno avviate le attività propedeutiche all’apertura dei cantieri”, mentre per il collegamento tra Romagnano e Praia “l’iter organizzativo è in fase di conclusione”. Inoltre, sono previsti nuovi tracciati da Praia fino alla connessione con il Ponte sullo Stretto. L’obiettivo finale, ha aggiunto, è ridurre i tempi di percorrenza a poco meno di quattro ore. “Rispetto alle circa cinque ore attuali si tratta di una riduzione significativa – conclude il commissario -. Parliamo di vera alta velocità, con punte fino a 300 chilometri orari. Tuttavia, considerando l’estensione complessiva di circa 700 chilometri e la presenza di numerose fermate intermedie, i tempi di viaggio dipenderanno anche dalle scelte dell’impresa ferroviaria in merito ai punti di fermata lungo la tratta”.
“Un chilometro di ferrovia in Italia – ha detto il viceministro dei Trasporti Edoardo Rixi in videocollegamento – costa molto di più che in altri paesi. Non tanto perché in Italia c’è più delinquenza, ma perché geograficamente e geologicamente l’Italia è molto più complessa della Francia o della Germania. E anche le regole che ci diamo, ad esempio quella di non interrompere il servizio durante l’adeguamento delle linee, sono diverse da quelle degli altri paesi”.
