“A volte bisogna rischiar, fare altre cose. Occorre rinunziare ad alcune garanzie perché sono anche delle condizioni” - Tiziano Terzani
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Reggio Calabria: libero dal servizio, arresta un ladro. Il plauso di Unarma: “Esempio limpido di dedizione autentica allo Stato”

Il Segretario Generale Fabio Riccio interviene in merito a un episodio verificatosi a Reggio Calabria, all’interno di un esercizio commerciale situato in Viale Calabria, che ha visto protagonista il Vice Brigadiere dell’Arma dei Carabinieri Girolamo Azzarà, libero dal servizio, intervenuto per tutelare l’incolumità dei cittadini e ristabilire la legalità.

Riccio dichiara: «In un contesto commerciale particolarmente frequentato, un soggetto, resosi responsabile di un furto, manifestava una condotta violenta e tentava di darsi alla fuga, mettendo seriamente a rischio l’incolumità delle persone presenti. In tale circostanza, il Vice Brigadiere Girolamo Azzarà, pur libero dal servizio, è intervenuto con prontezza e determinazione, traendo in arresto il soggetto, assumendosi così, responsabilità e rischi evidenti, esclusivamente per garantire la sicurezza dei cittadini e ristabilire l’ordine.»

Riccio continua: «Questo intervento assume un valore ancora più significativo se inserito nel contesto attuale, segnato da un clima di crescente avversità nei confronti dell’azione delle Forze dell’Ordine. Viviamo una fase in cui sembra essersi diffusa l’idea che anche un intervento pienamente legittimo, come l’inseguimento di un ladro, possa facilmente sfociare in un procedimento penale a carico di chi indossa una divisa, mentre la politica appare spesso voltata altrove.

Eppure, da che mondo è mondo, i Carabinieri inseguono i ladri. È così che lo Stato rende concreta la propria presenza e tutela i cittadini. In questo scenario complesso, il Vice Brigadiere Azzarà si è distinto per audacia e profondo senso del dovere: sarebbe stato certamente più semplice voltarsi dall’altra parte, limitarsi a osservare o rinviare ogni responsabilità a un eventuale riconoscimento futuro. Ha invece scelto di agire, pienamente consapevole dei rischi operativi, giuridici e personali, perché prima di tutto ha agito da Carabiniere, da vero Carabiniere.»

Riccio conclude: «Alla luce di quanto avvenuto, è doveroso richiamare l’attenzione dei vertici dell’Arma dei Carabinieri affinché al Vice Brigadiere Girolamo Azzarà venga riconosciuto un concreto e formale riconoscimento premiale, proporzionato al coraggio, all’audacia e al senso del dovere dimostrati.

L’azione posta in essere, compiuta da militare libero dal servizio e pienamente consapevole dei rischi che comporta esporsi in prima persona, rappresenta un esempio limpido di dedizione autentica allo Stato e ai cittadini. È in episodi come questo che l’Amministrazione è chiamata a tradurre i valori dell’Arma in atti tangibili, rafforzando il sistema delle ricompense e dando un segnale chiaro e coerente a tutta l’Istituzione e all’esterno.
Riconoscere con un premio chi ha agito in questo modo non significa celebrare un singolo gesto, ma affermare un principio chiaro: questa è l’Arma dei Carabinieri, fatta di uomini pronti a esporsi, anche soli, perché la sicurezza dei cittadini non è uno slogan ma una responsabilità concreta, ed è grazie a uomini così che lo Stato non arretra».

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