“Sono molto contento del fatto che sia il ministro dell’Ambiente, sia il ministro delle Infrastrutture abbiano posto, su sollecitazione mia e della Regione, questo tema nel Consiglio europeo. Ora si tratta di trovare il modo sospendere gli effetti di questa direttiva stupida che inquinerebbe comunque il Mediterraneo ma valorizzerebbe soprattutto i porti che europei non sono come Port Said”.
Lo ha detto il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, a margine di un incontro con i giornalisti a Catanzaro rispondendo ad una domanda in merito ai rischi derivanti dall’impatto per il porto di Gioia Tauro della direttiva europea Ets.
“Credo però – ha aggiunto Occhiuto – ci siano buone possibilità di trovare una soluzione e questa convinzione mi deriva più che altro dal fatto che, per esempio, Msc che il primo terminalista di Gioia Tauro prima aveva minacciato di ridurre i volumi di traffico su Gioia Tauro mentre ora mi sembra invece intenzionata a continuare nel suo lavoro quindi evidentemente il futuro di questo porto non è messo ancora in serie discussione. In Calabria e anche in Italia purtroppo abbiamo l’abitudine di essere molto distratti dalla fase ascendente, quella che porta l’Ue ad assumere delle decisioni con i parlamentari europei che non se ne fanno carico così come i mezzi di informazione mentre poi, nella fase discendente, quando quelle decisioni producono degli effetti, tutti si risvegliano”.
“Il futuro di questo scalo, però – ha sostenuto il governatore calabrese – dipende dalla capacità che avremo di trasformarlo in un porto che non sia solo di transhipment perché fin quando è un porto di transhipment è esposto anche alla stupidità alcune direttive come quella di cui stiamo parlando. Quando invece il porto diventa un porto dove si scaricano e si lavorano merci, acquista più forza e può avere un futuro più solido. Per farlo abbiamo già investito sui collegamenti su treno perché da Gioia Tauro partono già dei treni”. “Stiamo pensando di rafforzare questo tipo di intermodalità perché se mettiamo lì più treni anche assistiti da contributi tipo ferrobonus da parte della Regione induciamo le aziende che portano le merci lì a scaricare queste merci, lavorarle e farle arrivare più velocemente via treno nei mercati anche del Nord Europa, perché via treno da Gioia Tauro a Francoforte si arriva in meno di un giorno”.
