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Sanità nelle aree interne della Sila Greca: Impegni condivisi e sostegno istituzionale al territorio

Si è tenuto questa mattina, negli uffici dell’ASP di via Alimena a Cosenza, un incontro istituzionale dedicato alle criticità del sistema sanitario nei comuni della Sila Greca. Alla riunione hanno preso parte il Commissario De Salazar, i rappresentanti della III Commissione Sanità del Consiglio regionale — guidata dal presidente Angelo Brutto — e gli amministratori dei comuni di Campana, Bocchigliero e Scala Coeli.

Il confronto è stato convocato proprio su impulso della Commissione regionale, a seguito di una segnalazione formale avanzata dal sindaco di Campana, Agostino Chiarello.

Nel corso dell’incontro è emersa in modo significativo la presenza e l’attenzione della consigliera regionale Filomena Greco, espressione del territorio, che ha partecipato attivamente al confronto insieme agli altri componenti della Commissione. Un sostegno condiviso che ha visto tutti i membri presenti esprimere piena solidarietà alle istanze avanzate dai sindaci, riconoscendo la necessità di interventi concreti per le aree interne.

Al centro del dibattito, le difficoltà strutturali che interessano i territori più periferici, segnati da isolamento geografico, spopolamento e da un’elevata percentuale di popolazione anziana. Nella richiesta istituzionale, il primo cittadino ha evidenziato come Campana, classificata area ultraperiferica e distante oltre un’ora dal presidio ospedaliero più vicino, viva una condizione di forte disagio nell’accesso ai servizi sanitari essenziali.
Tra le principali problematiche segnalate figurano la riduzione o l’assenza di servizi specialistici ambulatoriali — con la cardiologia attiva solo fino a circa un anno fa e altre branche soppresse da tempo — e la carenza di personale medico. In particolare, è stata sottolineata la difficoltà nel garantire la continuità della guardia medica, spesso scoperta per gran parte del mese, oltre al rischio imminente legato al pensionamento di uno dei medici di base e allo spostamento di un altro professionista verso altra sede, con conseguente scopertura per centinaia di assistiti, in gran parte anziani.
Nel documento è stata inoltre rimarcata la necessità di riattivare servizi specialistici sul territorio — come diabetologia, pediatria e medicina legale — anche valorizzando le strutture e le attrezzature già messe a disposizione dal Comune. È stato poi evidenziato come, nonostante le esigenze delle aree interne, la distribuzione delle ambulanze medicalizzate non abbia finora tenuto adeguatamente conto dei comuni ultraperiferici, lasciando scoperti centri come Campana, Bocchigliero e Scala Coeli.

Durante l’incontro in ASP si è giunti a una serie di impegni operativi: i tre comuni saranno dotati di un’ambulanza di classe A per il trasporto sanitario locale, mentre sarà rafforzata la rete delle “Botteghe della Salute”, progetto promosso dalla direttrice sanitaria Riccetti, con l’estensione dei servizi anche attraverso l’assistenza domiciliare. Previsto inoltre il potenziamento delle prestazioni specialistiche tramite telemedicina e l’avvio di corsi per l’utilizzo dei defibrillatori con rilascio di certificazioni.

L’Azienda sanitaria ha manifestato apertura nel recepire e sviluppare le buone pratiche già attivate dalle amministrazioni locali, puntando a una collaborazione più stretta con i territori. Sul nodo dei medici di medicina generale, è stato assunto l’impegno a individuare soluzioni in tempi brevi, anche valutando il coinvolgimento di professionisti in quiescenza, pur ribadendo l’impossibilità di reintegrare medici che abbiano abbandonato recentemente l’incarico.
Infine, è stata ribadita l’urgenza di interventi strutturali più ampi, sostenuti da un fronte istituzionale compatto, per garantire una copertura sanitaria adeguata nelle aree interne e superare le criticità evidenziate dai territori.
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