La crisi nel Golfo e le tensioni internazionali riportano al centro una verità semplice: l’energia che dipende da guerre, rotte navali e tensioni geopolitiche resterà sempre fragile. Quella prodotta dal sole e dal vento no. Per questo oggi più che mai la Calabria non può tentennare. È una delle regioni europee con il più alto potenziale naturale per produrre energia rinnovabile e può ambire concretamente all’indipendenza energetica. Il sole e il vento sono le uniche fonti che nessuna crisi internazionale può bloccare, nessun embargo può fermare e nessun conflitto può mettere in discussione.
LE CRISI ENERGETICHE NON SI SUBISCONO, SI ANTICIPANO
A dirlo è Vincenzo D’Agostino, amministratore delegato di Omnia Energia, intervenendo nel dibattito sul futuro energetico italiano dopo le nuove tensioni internazionali che stanno già provocando aumenti nei prezzi di gas e petrolio e previsioni di rincari nelle bollette di famiglie e imprese. Quello che sta accadendo nel mondo – sottolinea – dimostra ancora una volta quanto sia fragile un sistema energetico che dipende dalle rotte del gas, dai rigassificatori e dalle crisi geopolitiche. L’Europa importa gran parte dell’energia che consuma e basta una guerra o una tensione internazionale per far esplodere i prezzi. Ma esiste una strada diversa ed è quella di produrre energia nei territori, con le risorse che già possediamo.
CALABRIA, POTENZA ENERGETICA NATURALE D’EUROPA
Poche regioni in Europa hanno condizioni naturali paragonabili a quelle della Calabria. Abbiamo sole per gran parte dell’anno – ricorda – venti costanti lungo le coste e nelle aree interne, un territorio che può diventare un laboratorio avanzato della transizione energetica. In queste condizioni – precisa ancora – non sfruttare fino in fondo le energie rinnovabili significherebbe rinunciare a una leva strategica di sviluppo. Non si tratta solo di sostenibilità ambientale, ma di sicurezza economica e competitività. Ogni megawattora prodotto da fonti rinnovabili nel nostro territorio – aggiunge – è un megawattora sottratto alla dipendenza energetica internazionale.
AGRISOLARE, OCCASIONE DA NON PERDERE PER LE IMPRESE
In questo scenario assumono un valore ancora più strategico strumenti come il Bando Agrisolare, che consente alle aziende agricole e agroalimentari di installare impianti fotovoltaici e ridurre drasticamente i costi energetici. – È una delle misure più intelligenti oggi disponibili – spiega l’Amministratore delegato dell’azienda leader nel settore delle rinnovabili nel Meridione – perché consente alle imprese di produrre energia direttamente nei luoghi della produzione agricola. Significa abbattere i costi, aumentare la competitività e rafforzare la resilienza delle aziende. Un’opportunità che non può essere sottovalutata proprio in un momento storico caratterizzato da forte volatilità dei mercati energetici.
D’AGOSTINO: NON TENTENNARE. GREEN È NUOVA INFRASTRUTTURA ECONOMICA
In questo momento storico non possiamo permetterci di tentennare. L’energia è diventata una delle principali infrastrutture economiche dei territori. Chi investe oggi nelle rinnovabili costruisce sicurezza e competitività per i prossimi decenni. E, in una fase di forte instabilità geopolitica mondiale, oggi può risultare persino più conveniente realizzare un impianto fotovoltaico che investire in oro: perché significa trasformare l’energia in un bene stabile, disponibile ogni giorno e capace di generare valore nel tempo. La Calabria – conclude D’Agostino – può fare la differenza. Abbiamo sole e vento, due risorse che nessuno può portarci via. Sta a noi decidere se usarle per costruire indipendenza energetica, sviluppo economico e stabilità per le imprese e per le famiglie.
