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San Fili, al Teatro Gambaro va in scena “Tri Cunti” di Pirandello con Graziella Spadafora

Un viaggio nella natura umana e nell’assurdità dell’esistenza con le parole, la poesia e l’umorismo di Luigi Pirandello. Sabato 7 marzo alle 20:30 al teatro Gambaro di San Fili è la volta di “Tri Cunti”, una produzione della compagnia Libero Teatro diretta da Max Mazzotta, che ne firma la regia.

L’uomo dal fiore in bocca, La patente e La giara: tre opere per una sola attrice, Graziella Spadafora, che ne interpreta tutti i personaggi, vestendone a volte i panni e a volte la maschera che loro stessi hanno deciso di indossare e dietro la cui ombra rivelano se stessi dissacrando la società. “Tri Cunti” resta fedele all’adagio pirandelliano dell’uno nessuno e centomila: costruito intorno ad una sola interprete ci regala svariate esistenze.

Lo spettacolo si apre nel caffè di una stazione ferroviaria, dove un ignaro avventore diviene suo malgrado spettatore delle riflessioni sull’inutilità e vanità della vita dell’Uomo dal fiore in bocca.

Si passa al gioco dell’essere e dell’apparire con lo iettatore de La Patente. Chiarchiaro, sceglie di legittimare il ruolo che gli ha imposto la società beffandosi cosi della società stessa e decide di trasformare quello che per tutti sarebbe un motivo di emarginazione in un riconoscimento sociale.

La giara conclude il trittico di opere in scena. Il vecchio Zì Dima, artigiano ostinato e testardo, resta incastrato all’interno della giara che stava riparando. Il proprietario Don Lollò si rifiuta di romperla per liberare il malcapitato, avanzando anzi pretese di risarcimento tramite l’avvocato Scimè. Zì Dima decide così che trascorrerà il resto della sua vita all’interno della giara.

Si tratta del terzo appuntamento della rassegna “Tutti a Teatro. Viaggio nei generi teatrali” con la direzione artistica di Lindo Nudo, alla quinta stagione consecutiva grazie alla collaborazione fra la compagnia Teatro Rossosimona e l’amministrazione comunale di San Fili guidata da Linda Cribari.

La gestione tecnica degli spettacoli è a cura ­di Jacopo Andrea Caruso e Raffaele Iantorno (Asso-Artisti) con la collaborazione di Yonereidy Bejerano Jane.

L’evento è finanziato con risorse PAC 2014-2020 erogate ad esito dell’Avviso “Distribuzione Teatrale 2025″ dalla Regione Calabria – Settore Cultura” ed è realizzato nell’ambito del circuito DAS – Borghi d’Arte e di Scena e in collaborazione con l’Università della Calabria

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