“C’è da rimanere, semplicemente, esterrefatti. La strada provinciale 263, quella che, da una parte, collega Sant’Agata di Esaro a S. Sosti e Mottafollone e, dall’altra parte, collega Sant’Agata di Esaro a Belvedere, al Km 27, precisamente in prossimità del bivio ‘Scivolenta’, ricadente nel comune di Mottafollone, a causa delle copiose precipitazioni temporalesche, è franata e l’Amministrazione provinciale – incredibile a dirsi e a credersi – finge di non vedere e di non sentire. Anzi, opportunamente e giustamente compulsata, ha risposto agli amministratori dei comuni interessati con irridente spocchia, mandando “faccine sorridenti”. Vergogna! E, allora, bene ha fatto, mostrando alto senso di responsabilità, il Sindaco di Mottafollone a ordinare, autonomamente, la chiusura della strada, la quale, anche nel tratto che collega Sant’Agata a Belvedere, e precisamente al Km 14, è interessata da 7 micro smottamenti, per effetto dei quali, se non si interviene tempestivamente, dietro l’angolo incombe il rischio serio e fondato che S. Agata resterà isolata. E’ una situazione davvero paradossale: il cinico immobilismo e la beffarda inerzia dell’Amministrazione provinciale, con in testa il suo Presidente ff, non solo mettono in grave sofferenza l’incolumità pubblica, per quanto offendono la dignità delle popolazioni di quei Comuni, che, però, non ci stanno a chinare la testa dinnanzi all’indecente protervia di un “potere”, che manifesta, spudoratamente, la sua inclinazione feudataria e padronale. Noi siamo al fianco delle Amministrazioni e delle comunità di Sant’Agata d’Esaro, di S. Sosti e di Mottafollone. Diffidiamo, formalmente e pubblicamente, il Presidente ff dell’Amministrazione provinciale di Cosenza a intervenire immediatamente, con l’espresso avvertimento che decorso infruttuosamente il termine di 48 ore, assumeremo ogni iniziativa, anche la più eclatante, a difesa di quel comprensorio, che già martoriato da mal tempo, non può subire l’onta di essere vessato anche dall’insolenza di una classe dirigente infingarda e gaglioffa. Anche questo è un buon motivo perché l’8 di marzo il centro destra venga sfrattato dal governo della Provincia”.
Lo afferma,in una nota, il consigliere provinciale Giuseppe Ciacco.
