<Nel decreto emergenza che il Governo sta predisponendo per i territori che nelle scorse settimane sono stati colpiti dal maltempo siano inserite anche le inondazioni che nei giorni scorsi, e in queste ore, hanno devastato la Sibaritide. Servono ristori immediati e congrui per i cittadini che hanno subito danni, per le imprese agricole e per i Comuni che stanno fronteggiando l’emergenza per quanto possono e con i pochi mezzi a disposizione>. Lo scrive in una nota la deputata M5S Vittoria Baldino che si rivolge direttamente al governo dopo l’esondazione del Crati, gli allagamenti che tra il 13 e il 14 febbraio hanno colpito le contrade di Corigliano-Rossano, Ministalla-Thurio e Foggia, le aree di Cassano allo Ionio, Laghi di Sibari e Lattughelle, la pianura di Tarsia e Santa Sofia d’Epiro e dopo l’esondazione da ultimo del torrente Coscile.
<Le abitazioni invase dall’acqua e dal fango, le aziende agricole in ginocchio, le infrastrutture e la viabilità compromesse, come ho verificato con un sopralluogo rendono indispensabile che nel provvedimento in preparazione il governo manifesti il giusto sostegno>, prosegue Baldino.
<La gravità dell’evento impone, però, anche chiarezza sullo stato degli interventi lungo gli argini del Crati. Da tempo risultano segnalate criticità relative alla manutenzione e al consolidamento degli argini del fiume, tra cui lavori sull’argine destro la cui attuazione risulterebbe incompleta o ritardata. Il Governo eserciti fino in fondo le proprie funzioni di indirizzo e coordinamento monitorando lo stato di avanzamento degli interventi finanziati. Se dovessero emergere inerzie o ritardi, valuti l’attivazione di poteri sostitutivi o strumenti di coordinamento straordinario>, aggiunge Baldino.
<La prevenzione e la messa in sicurezza del territorio devono tornare a essere una priorità nazionale e in questo senso si erano destinate cospicue risorse Pnrr. Non possiamo limitarci a intervenire dopo ogni disastro: occorre garantire risorse per la ricostruzione ma anche un piano strutturale contro il dissesto idrogeologico>, conclude.
