Nella Sala della Regina della Camera dei Deputati, cuore simbolico delle istituzioni repubblicane, il Made in Italy ha riaffermato la propria missione nel mondo: difendere qualità, identità produttiva e relazioni internazionali solide. In questa cornice si è svolto il convegno – Importatori Internazionali & Produttori Italiani – Export: insieme per tutelare il Made in Italy nel mondo – momento di confronto tra istituzioni, imprenditori e operatori globali. Tra le personalità protagoniste, anche gli agrichef Enzo e Laura Barbieri, presenti in rappresentanza dell’azienda agricola di famiglia, inserita tra le esperienze riconosciute nel percorso di valorizzazione del Brand Italia.
EXPORT E IDENTITÀ, UNA RESPONSABILITÀ CONDIVISA
Il confronto romano ha ribadito un principio chiaro: il futuro dell’Italia passa dall’export di qualità, dalla tutela delle produzioni autentiche e dalla capacità di costruire reti affidabili tra produttori e importatori internazionali. Non solo commercio, ma visione. Non solo mercato, ma responsabilità culturale.
TRA I PREMIATI COME PRODUTTORE VITIVINICOLO ANCHE IL CANTAUTORE ALBANO
Nel corso dell’evento è stato conferito il riconoscimento internazionale di Brand Ambassador Made in Italy, assegnato a personalità e imprenditori – molti dei quali italo-americani – che hanno contribuito a rendere grande il nome dell’Italia nel mondo attraverso arte, musica, vino, ristorazione e cultura d’impresa. Tra i presenti, anche Albano Carrisi, produttore vitivinicolo e figura simbolica della musica italiana, insieme ad altre realtà imprenditoriali di eccellenza che hanno rappresentato territori e tradizioni diverse, uniti dalla stessa radice identitaria. Tra i premiati anche Franca Leporace Grispino, titolare con i figli della Altomonte’s Market, una catena di supermercati a Filadelfia, in Pennsylvania, luoghi di promozione e vendita del miglior Made in Italy negli USA. La famiglia partita da Altomonte in condizioni di estrema povertà, oggi è fiore all’occhiello del Made in Calabria e del Made in Italy di alta qualità. Tra le presenze importanti anche la presenza del Presidente Nazionale dell’AIC, Giuseppina Santoianni.
BARBIERI: L’AZIENDA AGRICOLA COME PRESIDIO CULTURALE E IDENTITARIO
Per la Famiglia Barbieri il riconoscimento assume un significato che va oltre il dato formale. È il riconoscimento di un percorso che lega agricoltura, ristorazione e promozione territoriale in un’unica visione coerente. La presenza a Montecitorio non è stata una semplice partecipazione istituzionale, ma la conferma di un impegno costante, quello di raccontare la Calabria attraverso i suoi prodotti, con metodo, autenticità e competenza. Nel corso della giornata si è svolta anche una degustazione riservata alle aziende premiate, occasione di scambio, confronto e costruzione di nuove relazioni internazionali. Un momento concreto di rete, dove l’identità produttiva si è trasformata in dialogo.
DALLE ISTITUZIONI ALLA TAVOLA UN DIALOGO CHE CONTINUA
La giornata è proseguita in serata con il Social Dinner riservato a imprenditori e importatori internazionali, presso l’Hotel Artemide di Roma. Un momento più raccolto, ma altrettanto strategico, dedicato alla costruzione di rapporti duraturi tra chi produce e chi distribuisce qualità italiana nel mondo. Un tavolo internazionale dove il linguaggio è rimasto lo stesso: rispetto per la filiera, tutela dell’origine, promozione del territorio.
UNA CALABRIA CHE DA ALTOMONTE GUARDA OLTRE CONFINE
La partecipazione di Enzo e Laura Barbieri conferma la traiettoria chiara dell’identità che non si difende chiudendosi, ma aprendosi con consapevolezza. Da Altomonte alla Sala della Regina ai mercati internazionali, la sfida resta la stessa: esportare non solo prodotti, ma cultura. Perché il Made in Italy non è un’etichetta. È una responsabilità condivisa.
