«Le condizioni di allerta meteo che stanno interessando in questi due giorni la provincia di Cosenza, aggravate dagli effetti del ciclone Nils, ripropongono con forza il tema della fragilità del nostro territorio e della necessità di una strategia strutturale di prevenzione e viabilità sicura».
È la riflessione del Segretario Generale della UST CISL Cosenza, Michele Sapia, che esprime preoccupazione insieme ai Segretari della FAI CISL Cosenza, Antonio Pisani, e della FIT CISL Cosenza, Antonio Domanico.
I cambiamenti climatici stanno rendendo sempre più frequenti fenomeni estremi che, in una provincia vasta e prevalentemente collinare e montuosa come quella di Cosenza, producono effetti rilevanti: frane e smottamenti, isolamento di comunità, gravi disservizi alla viabilità e alle infrastrutture ferroviarie, ma anche pesanti ripercussioni sul comparto agricolo.
Particolare preoccupazione desta la situazione lungo la linea tirrenica in corrispondenza di Paola, dove le intense precipitazioni, i movimenti franosi e le violente mareggiate stanno mettendo a rischio la stabilità dei tratti ferroviari e delle opere di contenimento a ridosso della costa e dei versanti. L’erosione costiera ha già provocato crolli sul lungomare di Marina di Fuscaldo, a testimonianza della fragilità dell’intero tratto litoraneo. Eventuali cedimenti o interruzioni comprometterebbero un’arteria strategica per l’intero territorio regionale, con ripercussioni sulla mobilità di pendolari e lavoratori e sulla continuità dei collegamenti nazionali.
Particolarmente colpita risulta la fascia dell’alto Tirreno cosentino, dove si segnalano esondazioni di fiumi e torrenti, frane e interruzioni della viabilità rurale che stanno isolando numerose aziende agricole, ostacolando l’accesso ai fondi e alle strutture produttive.
Si registrano criticità diffuse sull’intero territorio provinciale: il fiume Crati è in piena in direzione della Piana di Sibari, con particolare allerta anche a Cassano Ionio e Corigliano-Rossano. Il Busento è esondato tra Cosenza e Dipignano, riversando fango sulle strade e provocando danni alle autovetture; anche il Campagnano ha superato gli argini causando allagamenti. Danni sono stati rilevati anche nelle Serre cosentine e in Presila. Si registra inoltre una situazione di forte criticità alla Diga di Tarsia.
Preoccupano le frane e le voragini che stanno interessando il territorio urbano ed extraurbano, come quella che ricade nel comune di Zumpano: una vasta voragine si è aperta lungo una strada che costeggia il Crati a Cosenza e si segnalano smottamenti diffusi.
La viabilità resta fortemente compromessa, con chiusure di diversi tratti di strade statali e disagi lungo l’A2 del Mediterraneo.
Ogni interruzione della viabilità, ogni cedimento infrastrutturale e ogni evento che mette in crisi il sistema produttivo e molte aziende rischiano di accentuare la marginalizzazione delle aree interne, già segnate da spopolamento e difficoltà strutturali.
È necessario – sostengono i sindacalisti – tutelare, attraverso il presidio umano, le aree interne, il patrimonio forestale, le infrastrutture stradali e ferroviarie mediante azioni di riforestazione e prevenzione del dissesto idrogeologico. Investire nelle risorse forestali significa tutelare l’ambiente, creare opportunità occupazionali e ridurre il rischio idraulico, ma anche proteggere le infrastrutture materiali e immateriali. Garantire maggiore sicurezza per le persone e per le attività produttive significa assicurare diritto alla mobilità, continuità lavorativa e coesione territoriale.
Serve un Piano straordinario che metta al centro investimenti strutturali nella prevenzione del dissesto idrogeologico, una pianificazione territoriale per contrastare l’eccesso di cementificazione, ma anche l’ammodernamento delle infrastrutture idriche e la sistemazione dei bacini montani.
Serve una programmazione condivisa e lungimirante che punti sul benessere ambientale, sulla sicurezza della viabilità e sulla tutela del sistema produttivo provinciale.
È il tempo della partecipazione, della responsabilità e della programmazione.
Massima solidarietà e vicinanza alle comunità e ai lavoratori che stanno vivendo disagi che ciclicamente si ripresentano e che impongono un cambio di passo.
Un ringraziamento particolare a tutti coloro — forze dell’ordine, Vigili del Fuoco, personale Anas, azienda Calabria Verde, Protezione Civile, il Consorzio Unico della Calabria, che riveste un ruolo strategico nella gestione e nel monitoraggio delle dighe, amministratori locali e istituzioni politiche — che con professionalità, senso del dovere e spirito di servizio stanno operando senza sosta per fronteggiare l’emergenza e garantire la sicurezza delle comunità.
Ribadiamo, tuttavia, che la sicurezza del territorio e delle comunità non può essere affrontata solo in emergenza: servono prevenzione, pianificazione, visione e una forte volontà istituzionale.
