Una comunità cresce davvero quando riesce a far circolare sapere, motivazioni e opportunità. È da qui che nasce Ri_Abitare Morano, progetto di rigenerazione culturale e sociale sostenuto dal Ministero della Cultura con risorse PNRR – NextGenerationEU nell’investimento “Attrattività dei Borghi”.
Il progetto ha portato sul territorio di Morano Calabro la sperimentazione di un modello di formazione innovativo che si esprime nell’attivazione di due Scuole di formazione professionalizzante: la “Scuola di Ospitalità” e la “Scuola di Restauro e Valorizzazione beni storici culturali“.
L’idea è semplice e ambiziosa insieme: costruire valore non solo con gli interventi sul patrimonio, ma soprattutto con le persone. Per questo formazione, accoglienza e reti qualificate diventano strumenti decisivi per rimettere in moto il centro storico, rafforzare il tessuto sociale e trasformare il patrimonio in occasioni concrete di crescita, per chi vive Morano ogni giorno e per chi decide di entrarci, partecipare, restare.
Ri_Abitare Morano unisce il recupero di spazi e luoghi a un articolato programma di percorsi formativi, completamente gratuiti, pensati per accompagnare verso nuove visioni di sviluppo e per trasmettere tecniche e strumenti concretamente applicabili nella propria dimensione professionale, generare professionalità e rendere il borgo uno spazio vissuto, produttivo e attrattivo.
In questo percorso si inserisce l’ampliamento della rete di collaborazione con Associazione Direttori d‘Albergo Calabria, Federmanager Calabria e UNPLI Cosenza, partner che rafforzano visione, qualità e capacità di impatto dell’iniziativa.
«I risultati che stiamo raccogliendo – afferma Sabrina Sicari, direttrice delle due Scuole sono il frutto di una strategia precisa. La formazione è la leva attraverso cui riattiviamo motivazioni e potenzialità già presenti nella comunità e trasferiamo le competenze necessarie per rafforzare la capacità di accoglienza e ospitalità, così come quella di valorizzare il patrimonio culturale del borgo. Al tempo stesso, sempre attraverso la formazione, accendiamo anche dall’esterno l’interesse di persone pronte a partecipare ai corsi e a vivere l’esperienza unica di formarsi in aule e laboratori distribuiti nello straordinario borgo di Morano calabro. In questo scambio nascono relazioni, opportunità e nuove energie. E non è un caso che altre realtà ci chiedano di raccontare la nostra esperienza, perché riconoscono in questo modello d’intervento, un metodo replicabile, capace di produrre effetti concreti e duraturi».
Sul versante della crescita manageriale e dell’innovazione organizzativa, Federmanager Calabria accompagna un percorso che valorizza confronto tra pari, ascolto, sviluppo della leadership, rinforzo delle competenze gestionali.
«Come Presidente di Federmanager Calabria – dice Luigi Severini – considero “Manager tra Manager – Ri-abitare la Leadership” un’iniziativa di grande valore per il territorio e per la crescita della nostra comunità manageriale. È un’esperienza formativa intensa e concreta, aiuta a rileggere il proprio ruolo, rafforzare competenze di guida e generare energia positiva nelle organizzazioni e nelle comunità. In Calabria abbiamo bisogno di manager capaci di unire visione e responsabilità, innovazione e attenzione alle persone. Invito quindi manager, professionisti e imprenditori a cogliere questa opportunità».
Nel comparto turistico-ricettivo, la collaborazione con l‘Associazione Direttori d‘Albergo Calabria (ADA) consolida la Scuola di Ospitalità come uno spazio di eccellenza per lo scambio relazionale, per l’approfondimento di esperienze trasmesse da professionisti del settore, docenti della Scuola, per il confronto attivo e propositivo».
«Prosegue con grande successo – afferma Francesco Gentile, Presidente dell’Associazione – il progetto frutto della sinergia tra il Comune di Morano Calabro e ADA Calabria. I corsi delle Scuole di Ospitalità di e Valorizzazione culturale stanno ottenendo risultati straordinari, con un altissimo indice di gradimento e una partecipazione costante». Gentile sottolinea che i corsi sono «uno strumento fondamentale di confronto tra partecipanti e relatori», utile a perfezionare l’operatività quotidiana di chi lavora nella ricettività, e conclude con un invito agli operatori a iscriversi ai prossimi corsi gratuiti.
Con UNPLI Cosenza si rafforza, infine, la dimensione di rete, valorizzando il ruolo delle Pro Loco nel connettere patrimonio, partecipazione e promozione culturale. Il presidente provinciale Antonello Grosso La Valle sottolinea che: «Il modello organizzativo delle due Scuole conferma una traiettoria riconoscibile: la rigenerazione si misura nella capacità di far crescere persone e comunità attraverso formazione, accoglienza e reti operative». E aggiunge: «Questa visione si traduce in un contributo concreto alla costruzione di relazioni e alla capacità del borgo di aprirsi a scambi e nuove opportunità. Per questo UNPLI Cosenza entra nella rete del progetto, mettendo a disposizione competenze, capillarità territoriale e un ruolo di raccordo tra comunità, per la conoscenza e valorizzazione dei patrimoni materiali e immateriali, in sinergia con l’Amministrazione comunale di Morano».
Un sistema di questo tipo si realizza davvero quando pubblico e privato dialogano e lavorano in sinergia, trasformando la visione in azioni concrete e aprendo il borgo a scambi e nuove opportunità. In questo quadro si inserisce il commento del Sindaco di Morano Calabro, Mario Donadio, che osserva: «La rigenerazione è un processo che costruisce futuro mentre accade, perché mette insieme competenze, accoglienza e relazioni operative. E quando un progetto riesce ad attirare energie, a farle lavorare insieme e a trasformare l’interesse in partecipazione, allora lascia sul territorio qualcosa che resta davvero: competenze, fiducia, continuità e nuove opportunità di occupazione».
