Collegare in maniera più veloce, sicura e moderna l’entroterra di Cosenza con il mare non è soltanto una questione di mobilità, ma una scelta strategica che può cambiare il destino di interi territori. Fiumefreddo Bruzio, per la sua posizione naturale di sbocco verso il Tirreno, è direttamente coinvolta in questa prospettiva poiché una strada che arriva sul Paese significa aprire nuove possibilità di accesso, valorizzazione e crescita per il nostro borgo e per tutto il comprensorio.
La Strada dei Bruzi si inserisce in un contesto infrastrutturale ormai insufficiente, segnato da collegamenti lenti e poco sicuri come l’attuale SS 107, che non risponde più alle esigenze di cittadini, imprese e visitatori. Un’infrastruttura moderna, progettata secondo standard europei, con carreggiate separate, corsie per senso di marcia, assenza di intersezioni a raso e sistemi avanzati di sicurezza, rappresenterebbe un salto di qualità decisivo.
Tuttavia, pur guardando con determinazione a questa grande opera, non possiamo ignorare l’urgenza del presente. In attesa che questo progetto ambizioso diventi realtà, è fondamentale intervenire sulla rete viaria attuale. È necessario lavorare sulla manutenzione della SP45 e della SS107, arterie vitali che oggi presentano criticità evidenti. Per rendere questi tratti più sicuri, illuminati e fruibili.
Per Fiumefreddo Bruzio, questa opera complessiva non è soltanto una strada ma uno strumento di sviluppo territoriale. Un collegamento più diretto con Cosenza e con l’entroterra permetterebbe di rafforzare il turismo, valorizzare il nostro borgo storico, sostenere le attività economiche locali e rendere il territorio più attrattivo anche per i giovani e per nuovi investimenti.
L’idea di un Tirreno cosentino finalmente connesso in modo efficiente con l’interno apre scenari importanti anche sul piano dei servizi, della sanità, della cultura e della qualità della vita. Territori oggi percepiti come distanti possono diventare parte di un’unica area vasta, capace di dialogare e crescere in maniera armonica.
La proposta del Consigliere regionale Orlandino Greco va dunque nella direzione giusta, ovvero quella di una Calabria che non si rassegna all’isolamento infrastrutturale e che sceglie di investire su opere di visione, capaci di generare sviluppo reale e duraturo. Come amministratore comunale di Fiumefreddo Bruzio, guardo con grande interesse e attenzione a questo progetto, nella consapevolezza che con infrastrutture moderne potrebbe realizzarsi una vera valorizzazione del territorio.
Sostenere la Strada dei Bruzi significa credere in un futuro in cui il mare e l’entroterra non siano più mondi separati, ma parti di un unico sistema territoriale, finalmente accessibile, competitivo e vivo”. Lo afferma in una nota Vincenzo Iorio Gnisci, Assessore del Comune di Fiumefreddo Bruzio.
