“Ma è meglio poi, un giorno solo da ricordare che ricadere in una nuova realtà sempre identica” (Francesco Guccini, Scirocco -
HomeCalabriaCatanzaroCommemorazione Don Luigino Costanzo all'IIS di Decollatura

Commemorazione Don Luigino Costanzo all’IIS di Decollatura

L’ennesima giornata piovosa di questo febbraio, non ha intaccato il desiderio di partecipare ad uno degli eventi organizzati dall’Istituto d’Istruzione Superiore di Decollatura dedicato al sacerdote originario di Adami, don Luigino Costanzo al quale la scuola è dedicata.

Proprio l’ex scuola elementare della piccola frazione del paese del Reventino ha ospitato un incontro tenutosi per commemorare la figura del letterato presbitero, che ebbe grande rilevanza nel panorama culturale calabrese e non solo, in occasione del 140esimo anniversario dalla nascita avvenuta il 3 marzo del 1886. Alla manifestazione hanno partecipato anche una trentina di studenti delle terze e quarte dell’IIS.

Presenza istituzionale con la sindaca Raffaella Perri e, naturalmente, la dirigente Maria Francesca Amendola che ha fatto gli onori di casa coadiuvata, come sempre, dal Dsga Giuseppe Ferrise. Ospiti d’eccezione i due storici decollaturesi, Mario Gallo e Giuseppe Musolino, rispettivamente ex insegnante di italiano e latino e Preside della scuola ed ex docente di Fisica e matematica, grandi appassionati entrambi di storia calabrese e di personaggi di Decollatura e del Reventino.

La dirigente Amendola ha introdotto l’evento parlando di “Don Luigi che non conoscevo, ma che, appena sono entrata per la prima volta nella sede del Liceo, ho incrociato subito nel bellissimo dipinto e nella targa di fronte all’ingresso. Questo mi ha fatto capire che valeva la pena approfondire la sua conoscenza e questo anniversario del 140esimo dalla nascita mi ha consentito di approfondirne la conoscenza”. “Tutelare queste figure storiche – ha aggiunto – è nostro dovere poiché hanno fatto grande il territorio. Fu insegnante di illustri personaggi del Liceo Tasso di Roma tra cui Vittorio Bachelet, Vittorio Gassmann, Giulio Andreotti e tanti altri. È stato Provveditore agli studi di Catanzaro. Insomma un bel punto di riferimento”.

E proprio in riferimento ai suoi trascorsi scolastici romani, la Amendola ha concluso il suo intervento con la lettura di un telegramma proprio di Bachelet, scritto in occasione del funerale di Don Luigino.

Belle parole anche da parte della sindaca di Decollatura Raffaella Perri. “Sono onorata di essere insieme ai miei ex insegnanti e, soprattutto, sono davvero contenta di essere qui ad Adami, luogo natio di Don Luigino Costanzo, figura che ho sempre ammirato, soprattutto per la sua ambizione di assicurare alle classi più povere un’istruzione anche nei luoghi più difficili e interni come il nostro”.

Saluti anche da parte del presidente della neonata Associazione SìAMO ADAMI cui è stata assegnata come sede l’ex scuola, il vicepresidente, Peppino Gallo.

La mattinata è entrata nel vivo con le relazioni dei due studiosi. Primo intervento di Musolino dal titolo «Società e cultura al tempo di Don Luigi Costanzo» che si è concentrato sugli “intrecci di amicizie e dialoghi culturali tra Don Luigi e alcuni personaggi del territorio quali: il poeta conflentese Vittorio Butera, il poeta suo compaesano, Michele Pane, Emilio Grandinetti, sindacalista decollaturese e, infine, il farmacista e poi insegnante e preside, Gabriele Rocca che contribuì – ha raccontato Musolino – a impreziosire il vocabolario dialettale di Luigi Accattatis”. Musolino ha narrato altri aneddoti svelando, per esempio, “dell’amicizia dal periodo fanciullesco tra Costanzo e Pane” o che “proprio Butera, attraverso l’ascolto di una poesia di Michele Pane, si convinse che anche i versi dialettali potessero narrare argomenti di alto profilo”. O ancora che “Grandinetti studiò a Messina con Vittorio Butera e che Rocca curò le sillogi poetiche di Pane e fu suo il discorso ufficiale al funerale di Michele Pane”.

Su altri temi e altre sfaccettature dell’insigne letterato, ha disquisito Mario Gallo nella sua relazione «Don Luigi Costanzo tra fede e cultura». Ad esempio il “rapporto con Padre Semeria che lo affascinò con il suo progetto Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia che voleva far studiare tutti gli orfani di guerra del Sud”. Gallo ha spiegato che “attraverso gli approfondimenti su Don Luigi, anche rispetto al mio libro scritto nell’ormai lontano 1985, ho scoperto e chiarito meglio alcuni aspetti della sua vita. In particolare le accuse infondate di appartenere alla Massoneria e di aver, deliberatamente, per motivi politici, aver negato il passaporto agli emigranti verso gli Stati Uniti, per motivi politici. Infatti – ha proseguito Gallo – vi posso dare un suggerimento. Lo studio su un personaggio o un argomento specifico, parte sempre dalla bibliografia, ma non si ferma a quella. Da lì deve partire l’approfondimento che porta l’asticella del sapere sempre più in alto, ma con la consapevolezza che ogni scoperta è solo un granello in una spiaggia. Solo con questo spirito si può arrivare a capire meglio le varie sfaccettature di una figura preziosa, come in questo caso quella di Don Luigino, per il territorio e prendere da loro esempio e impulso che possa determinare scelte importanti e, a volte, determinanti nella nostra vita”.

Durante l’incontro i ragazzi delle terze e quarte classi di Liceo e Tecnico Informatico hanno letto alcuni scritti di Don Luigi. In particolare gli studenti dell’ITI Lorenzo Cardamone, Noemi Sicilia e Melissa Aragona, hanno letto un articolo dal titolo «Esami», pubblicato in una raccolta intitolata «Per la Scuola».

Lo studente del 4° Liceo, Cristian Marchio, infine, ha letto «Preghiera», poesia inedita ed estremamente attuale di Don Luigi che affronta il tema del diverso sotto l’aspetto etnico.

Sono intervenuti anche alcuni insegnanti presenti, tra cui l’ex dirigente scolastico Raffaele Anania e l’ex sindaco del paese, Eugenio Adamo, entrambi originari di Adami al pari di Don Luigi, che hanno raccontato aneddoti vissuti con il sacerdote deceduto nel 1958 e un’altra ex insegnante di scuole medie, Lina Rizzo.

Un doveroso pensiero sul presbitero è arrivato dall’insegnante di religione dell’Istituto Costanzo, don Roberto Tomaino che ha lodato la figura di Don Costanzo sottolineando come “in un periodo in cui si tende a sottrarre ai territori, poco alla volta, qualcosa, bisogna cercare di arricchirli e vivificarli ricordando e non disperdendo valori ed eccellenze come Don Luigi che, oltre ad essere un grande prete, era un grande uomo di cultura e di grandi principi morali. Solo così possiamo accrescere il nostro patrimonio culturale e anche umano e spirituale”.

Interessanti, infine, le domande da parte degli studenti, soprattutto sul perché dell’intitolazione della scuola proprio a Don Luigino Costanzo a cui hanno risposto esaustivamente Musolino e Gallo chiarendo che “L’essere insegnante del sacerdote decollaturese, nel 1977, anno dell’intitolazione del Liceo, mise subito tutti d’accordo”.

Articoli Correlati