“Il miracolo della vita, un segno benaugurale, auspicio di fortuna e di pace per tutta la comunità scolastica”. Con queste parole la dirigente scolastica dell’IC Gatti-Manzoni-Augruso ha accolto la notizia della nascita del pulcino “Fortunato”, frutto delle cure degli allievi e dei docenti della scuola.
Grande fermento ed emozione tra gli alunni, gli insegnanti e tutto il personale scolastico della scuola secondaria di primo grado del plesso Manzoni dell’Istituto comprensivo “Gatti-Manzoni-Augruso” ieri mattina per l’arrivo di Fortunato, il primo pulcino nato a scuola dopo 21 giorni di cure e osservazioni da parte dei ragazzi della 2B.
Il progetto è stato realizzato dalla prof.ssa Monica Scaramuzzino, sostenuta dalla prof.ssa Lisa Sciarra, docente di Matematica e Scienze della classe, e da tutto il Dipartimento di Scienze.
Per tre settimane gli alunni hanno potuto assistere direttamente in classe alla schiusa delle uova attraverso l’utilizzo di un’incubatrice automatica. L’esperienza ha unito osservazione scientifica e contatto diretto con la natura, permettendo di seguire quotidianamente lo sviluppo embrionale, il processo di cova e la nascita del pulcino.
L’incubatrice, infatti, è dotata di una lampada esterna che permette di osservare le diverse fasi di crescita dell’embrione e di verificarne lo sviluppo. Questa attività ha consentito ad ogni alunno (ognuno responsabile della cura del proprio uovo) di seguire in modo sicuro e guidato ciò che è avvenuto all’interno dello stesso durante l’intero periodo.
“Oltre a favorire la conoscenza del ciclo della vita – spiegano le docenti – il progetto ha avuto come scopo quello di stimolare la curiosità scientifica, educando alla pazienza, al rispetto e alla cura degli esseri viventi.”
L’evento di ieri mattina ha suscitato grande curiosità tra tutti gli alunni della secondaria del plesso Manzoni e della primaria del plesso Pietà, tanto che stamattina la prof.ssa Scaramuzzino ha portato il piccolo Fortunato nelle classi, spiegando le fasi dello sviluppo embrionale in maniera semplice e coinvolgente. La dirigente scolastica dott.ssa Antonella Mongiardo ha sottolineato il valore civico del progetto: “Progetti come questo abbattono le barriere tra teoria e pratica, coinvolgendo ogni studente in modo attivo e paritario. La cura condivisa di una vita che nasce favorisce la coesione del gruppo classe e l’inclusione, mettendo al centro l’emozione della scoperta. È questo il modello di scuola aperta e dinamica che vogliamo promuovere nel nostro Istituto. Prendersi cura di un uovo e poi di un pulcino insegna ai ragazzi la responsabilità. È un esercizio di cittadinanza attiva e consapevole che parte dal rispetto per i più piccoli esseri viventi”.
Il pulcino sarà affidato alle cure della classe per un paio di giorni, poi verrà adottato dall’alunna responsabile della cura dell’uovo “fortunato”.
