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A Catanzaro “Mani che vedono”: quando l’inclusione diventa vita salvata

Grande partecipazione, intensa emozione e profondo senso di comunità hanno caratterizzato la giornata di formazione sul primo soccorso svoltasi presso la sede dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Catanzaro, nell’ambito del progetto “Mani che vedono”, promosso dalla Presidenza Nazionale UICI in collaborazione con la Salvamento Academy, a cui va un sentito e doveroso ringraziamento per l’elevato valore umano, sociale e inclusivo dell’iniziativa.

 

Da oggi la provincia di Catanzaro è la prima del Sud Italia ad aver formato e ad avere a disposizione soccorritori BLSD ciechi e ipovedenti, un traguardo storico che segna un passo concreto verso una società più inclusiva, consapevole e solidale, dove ogni persona può diventare protagonista attiva nella tutela della vita umana.

 

Il corso si è articolato in una prima fase teorica, sviluppata attraverso un programma audio-descrittivo impeccabile, esaustivo, chiaro e pienamente accessibile, che ha permesso a tutti i partecipanti di comprendere in modo completo e soddisfacente ogni passaggio delle procedure di soccorso. Successivamente, le attività pratiche hanno consentito di apprendere le manovre di BLS, l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno, la disocclusione delle vie aeree e le corrette modalità di comportamento in caso di emergenza, trasformando la formazione in una concreta esperienza di consapevolezza e responsabilità.

 

A guidare con competenza e grande sensibilità il percorso formativo sono stati Graziano Faustino, presidente dell’Associazione Khòra, e Agretto Maria Concetta, vicepresidente, entrambi istruttori qualificati della Salvamento Academy, con il prezioso supporto di Pugliese Ambra, segretaria dell’associazione e operatore BLSD. Il corso è stato offerto in forma totalmente gratuita, espressione autentica di volontariato e spirito di servizio.

 

Circa trenta partecipanti tra soci, volontari e operatori hanno preso parte con entusiasmo e profondo coinvolgimento, conseguendo l’attestato finale. Ma, al di là della certificazione, ciò che resta è la consapevolezza di poter fare la differenza.

 

Particolarmente toccanti sono state le emozioni vissute durante la giornata. Ragazzi come Vincenzo, cieco con problemi di udito, hanno scoperto di poter essere una risorsa utile per gli altri, superando barriere che troppo spesso la società considera insormontabili. Cristina, nonostante le sue difficoltà, ha affrontato e superato brillantemente la prova pratica, dimostrando determinazione, coraggio e straordinaria forza interiore. E insieme a loro, tutti gli operatori e i volontari dell’UICI oggi sanno di possedere competenze che, in una situazione di emergenza, possono davvero salvare una vita.

 

La presidente dell’UICI di Catanzaro, Luciana Loprete, ha sottolineato con commozione il valore profondo dell’iniziativa, affermando che «anche le persone cieche e ipovedenti possono essere protagoniste attive nelle situazioni di pericolo. Acquisire le manovre di primo soccorso significa avere strumenti concreti per intervenire quando ogni secondo è decisivo. In casi come quelli descritti durante il corso, si può davvero contribuire a salvare una vita. Questo progetto rappresenta autonomia, dignità, inclusione e speranza».

 

La giornata si è conclusa in un clima di gratitudine e orgoglio collettivo, con un sentito ringraziamento alla Presidenza Nazionale UICI e alla Salvamento Academy per aver reso possibile un’esperienza formativa di straordinaria importanza, con l’auspicio che questo percorso possa continuare e crescere, diffondendo sempre più la cultura del soccorso, della solidarietà e della vita.

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