“Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualsiasi ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo. È la qualità più bella di un rivoluzionario” - Ernesto “Che” Guevara
HomeCalabriaCatanzaroCatanzaro, la Società Dante Alighieri presenta “Lett(erat)ure Eretiche”, ciclo di incontri sulla...

Catanzaro, la Società Dante Alighieri presenta “Lett(erat)ure Eretiche”, ciclo di incontri sulla letteratura fuori dal canone

Il Comitato cittadino della Società Dante Alighieri presenta “Lett(erat)ure Eretiche. Autori che scardinano le regole”
Un ciclo di incontri sulle voci fuori dai canoni della letteratura italiana. Primo appuntamento in programma domenica 15 febbraio

CATANZARO, 10 FEBBRAIO 2026 – Nel quadro del programma delle attività culturali per l’anno 2026, il Comitato di Catanzaro della Società Dante Alighieri presenta la rassegna “Lett(erat)ure Eretiche. Autori che scardinano le regole”, un ciclo di incontri dedicato alle forme di dissenso, di rottura e di sperimentazione che hanno attraversato la storia della letteratura italiana.

Il progetto intende porre in evidenza, attraverso le voci di poeti e scrittori, quelle posizioni artistiche che si sono consapevolmente collocate in contrasto con la moda imperante del proprio tempo, aprendo nuove strade alla concezione e all’espressione letteraria. «Talvolta si tratta di opere a lungo considerate “minori”, talvolta di autori di indiscussa levatura che hanno scelto percorsi alternativi rispetto al canone dominante; in altri casi ancora di poeti che hanno rinunciato alla lingua letteraria “alta” per affidarsi al dialetto come strumento espressivo» spiega il professore Luigi La Rosa, presidente dell’Associazione Graecalis, studioso ed esperto di letteratura italiana, a cui è affidata la direzione e il coordinamento scientifico del progetto.

In questo senso, il termine eresia viene assunto nel suo significato culturale più ampio: allontanamento, contestazione e superamento delle regole codificate. Accanto a questa dimensione si sviluppa un’ulteriore forma di eresia, di carattere interpretativo, che riguarda la rilettura critica di alcuni nodi fondamentali della Divina Commedia, affrontati da prospettive non convenzionali.

Come sottolinea Teresa Rizzo, presidente del Comitato catanzarese della Società Dante Alighieri: «L’obiettivo è valorizzare il patrimonio della letteratura italiana attraverso uno sguardo critico e inclusivo, capace di coinvolgere anche le giovani generazioni e di mostrare come la lingua e la tradizione siano il risultato di continue trasformazioni».

Ogni incontro sarà accompagnato da un inquadramento teorico finalizzato a chiarire i temi affrontati, con un prevalente intento didattico e divulgativo. Una scelta motivata sia dalla presenza di un pubblico non specialistico sia, in misura ancora più significativa, dalla partecipazione di studenti delle scuole secondarie e dell’università, ai quali la rassegna si rivolge con particolare attenzione. Alla spiegazione si alterneranno letture di testi letterari, affidate agli attori dell’Associazione Graecalis, con l’obiettivo di rendere immediatamente percepibili, attraverso la voce degli autori, gli assunti esposti nel corso della discussione.

Un’attenzione specifica sarà inoltre rivolta alla evoluzione della lingua italiana, considerata come elemento vivo e dinamico, dalle origini fino al Novecento, in stretta relazione con i mutamenti storici, culturali e sociali.

La rassegna si articola in 12 incontri, oltre a una lezione introduttiva dedicata alla lingua italiana, distribuiti nell’arco di tutto l’anno, con eventuale sospensione nei mesi estivi. Gli appuntamenti, aperti a tutti, avranno la durata di 90 minuti.

GLI ARGOMENTI
Nel corso degli incontri, il percorso attraverserà alcune delle più significative forme di “eresia” che hanno segnato la tradizione letteraria italiana: dalle prime contestazioni al modello stilnovista alle riletture non convenzionali di celebri canti della Divina Commedia, intesi come luoghi di tensione e di frattura interpretativa. Ampio spazio sarà dedicato ai grandi snodi di opposizione alla tradizione, come il Barocco in chiave anticlassicista e la Scapigliatura come risposta al Romanticismo, fino ad arrivare ad alcune figure centrali tra Otto e Novecento, tra cui Giovanni Verga, Giovanni Pascoli e Gabriele D’Annunzio. Il percorso si aprirà inoltre a riflessioni di carattere civile e morale, attraverso il confronto tra autori come Alessandro Manzoni e Leonardo Sciascia, per concludersi con una riflessione sull’uso del dialetto come forma di “eresia linguistica”.

Prima di addentrarsi nel mondo delle varie eresie letterarie, l’appuntamento inaugurale in programma domenica 15 febbraio alle ore 18 al Complesso Monumentale del San Giovanni, si concentrerà sull’analisi della fisionomia e delle peculiarità della lingua italiana.
«La “lingua” non è una struttura statica, ma si diversifica con il passare del tempo e il dilatarsi dello spazio, assumendo forme diverse in relazione al mutamento delle esperienze. Non fa eccezione la lingua italiana che, per le sue singolarissime vicende, presenta forti contrasti, si forma tardivamente e procede su registri diversi: alto, letterario, notarile, accademico», anticipa il professore La Rosa.

Articoli Correlati