Catanzaro si conferma il Capoluogo di provincia con la Tari più bassa della Calabria. A dirlo è uno studio svolto dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, che ha analizzato il carico fiscale della tassa sui rifiuti dal 2020 al 2025.
Secondo i dati, nel 2025 la Tari media a Catanzaro si attesta a 284 euro, risultando la più bassa tra tutte le città Capoluogo di provincia calabresi e nettamente inferiore rispetto alla media nazionale (350 euro). Un dato particolarmente significativo se confrontato con le altre realtà regionali, dove in alcune città la tassa arriva a sfiorare 500 euro.
“Si tratta di un risultato importante – dichiara il consigliere comunale Vincenzo Capellupo – che certifica il buon operato dell’amministrazione comunale e dimostra come sia possibile garantire servizi essenziali senza gravare eccessivamente sulle tasche dei cittadini”.
Il consigliere sottolinea come la Tari rappresenti una tassa interamente destinata al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e che, nonostante le difficoltà generali legate all’aumento dei costi energetici e di gestione, Catanzaro sia riuscita a mantenere livelli più bassi rispetto al resto della Calabria.
“Questo è stato possibile – aggiunge Capellupo – anche grazie al grande lavoro svolto dal Settore comunali Tributi e Finanziario, che ha consentito il recupero di nuove utenze e il contrasto all’evasione, permettendo una distribuzione più equa del carico fiscale”.
A rafforzare il quadro positivo, il recente bando pubblicato dall’amministrazione comunale e dal Settore Igiene Ambientale che con lungimiranza e buon senso salvaguarda i livelli occupazionali senza aumentare i costi, a conferma di una gestione che tiene insieme sostenibilità economica, qualità dei servizi e tutela del lavoro.
“Catanzaro – conclude Capellupo – dimostra che una buona amministrazione può tradursi in benefici concreti per i cittadini, sia in termini di costi che di qualità dei servizi”.
