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Randagismo, Sinistra Italiana Catanzaro: “La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali”

“Saltuariamente tornano sotto i riflettori questioni importanti che attanagliano la nostra città, problemi dei
quali si discute tra la gente e nei corridoi dei Palazzi ma che restano irrisolti da tempo immemorabile, come
se una soluzione seria e strutturale fosse impossibile. Tra queste ha certamente un posto importante la
questione dello stato igienico-sanitario, per prima, del canile di San Floro, il randagismo e la tutela degli
animali a Catanzaro.
Come comunità politica di Sinistra Italiana, abbracciando la massima secondo cui “La civiltà di un popolo si
misura dal modo in cui tratta gli animali”, pensiamo che vi siano alcune azioni che non possano attendere
oltre e che andrebbero avviate con la massima urgenza. Riteniamo, inoltre, che l’obiettivo principale di una
società che si definisce civile dovrebbe essere quello di svuotare i canili, non di tenerli pieni.
Il randagismo è un problema sociale serio che coinvolge il benessere e la tutela degli animali, la sicurezza dei
cittadini ma che ha anche dei costi importanti che ricadono sulla collettività. A Catanzaro sono attive diverse
persone volontarie ed associazioni animaliste che da anni si spendono, in tutti i sensi, svolgendo un
importante ruolo sociale che dovrebbe competere ad altri soggetti.
Ogni anno nel canile comunale transitano circa 400 cani, molti dei quali restano lì per un tempo
indeterminato, a vita, ciò rappresenta una grandissima ingiustizia.
Come partito riteniamo che il fenomeno randagismo e più in generale la tutela degli animali dovrebbero
essere gestiti con interventi strutturali, responsabili e coordinati tra i vari stakeholders e che esistano alcuni
imprescindibili passaggi di civiltà, volte alla prevenzione e alla gestione delle criticità.
Una delle principali, la più importante a nostro avviso, consiste nelle campagne di sterilizzazione che
rappresenta lo strumento più efficace per prevenire la nascita incontrollata di cuccioli sul territorio.
Nell’incontro di dicembre, tra Garante e associazioni, non è mancato chi ha ricordato e chiesto conto di un
piccolo fondo iniziale di 5000 euro, che era stato creato su impulso dell’ex Assessora al bilancio Marina
Mongiardo, proprio per l’avvio di un progetto di sterilizzazione e microchippatura dei cani randagi ma che
poi non ha avuto seguito.
Riteniamo che il gioco al rimpallo tra le varie Istituzioni non possa più proseguire e che sia necessario
ricostituire il fondo dedicato, coinvolgendo varie soggetti interessati come veterinari convenzionati e
associazioni animaliste, garantendo gratuità e vaucher economici.
Una delle possibili soluzioni iniziali, infatti, potrebbe consistere nell’individuazione dei cani di quartiere idonei
alla sterilizzazione e microchippatura, da rilasciare in sicurezza e controllo nel territorio.
In concomitanza, servirebbe un rafforzamento dell’anagrafe animale, controlli sui privati e sugli allevamenti
abusivi.
Ma soprattuto sollecitiamo una promozione delle adozioni consapevoli, incentivando l’adozione dei cani
che si trovano nei canili attraverso campagne di adozione e sensibilizzazione, agevolazioni fiscali o supporto
alle famiglie adottanti, in collaborazione con le associazioni, educatori cinofili e le persone volontarie che
dovrebbero essere sostenute con convenzioni, spazi adeguati e riconoscimento istituzionale.

L’obbligo di microchippatura dovrebbe, inoltre, essere accompagnato da controlli più efficaci e sanzioni per
chi abbandona o non registra gli animali, ricordiamo infatti che in Italia abbandono e maltrattamento di
animali sono reati puniti dal Codice Penale, con pene che includono reclusione oltre che multe.
Avviare programmi educativi nelle scuole e campagne informative rivolte ai cittadini per promuovere il
rispetto degli animali e la responsabilità di chi sceglie di adottarne uno dovrebbe essere un dovere di ogni
amministrazione, anche di quella di Catanzaro. Contrastare il randagismo significa investire in civiltà,
prevenzione e rispetto.
Con la consapevolezza che solo attraverso un impegno condiviso tra Istituzioni, cittadini, associazioni e
soggetti politici sarà possibile ottenere risultati duraturi e concreti, e per valutare la reale disponibilità
politica verso azioni concrete e risolutive dell’Amministrazione comunale, sollecitiamo nei tempi più rapidi
possibili un incontro con l’Assessore alla Tutela Animali Nunzio Belcaro e l’Assessora al bilancio e ai tributi
Luisa Lacava”.

Così in una nota la segreteria cittadina Circolo Giuditta Levato.

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