Ci sono momenti in cui il teatro sente il bisogno di fermarsi, di abbassare la voce e di assumersi una responsabilità che va oltre la scena. È da questo sentimento profondo che nasce “Finché qualcuno ricorda”, il reading teatrale promosso dal Teatro Incanto in occasione della Giornata della Memoria, in programma domani. martedì 27 gennaio alle ore 20.30, nel foyer del Cinema Teatro Comunale, nel cuore del centro storico.
Per la prima volta, il Teatro Incanto sceglie di dedicare un appuntamento all’Olocausto e alla Shoah. Una scelta ponderata, maturata nel tempo, come spiega il direttore artistico Francesco Passafaro, che sottolinea il senso profondo dell’iniziativa:
«Ci sono temi che richiedono rispetto, ascolto, silenzio. Non li si può affrontare con leggerezza. Per questo abbiamo scelto di farlo in punta di piedi, attraverso la parola, senza effetti, senza sovrastrutture, lasciando che siano i testi a parlare».
Il reading nasce dall’incontro con scritti intensi e necessari, affidati alle voci degli attori e degli allievi del TeatroLAB – 2 ore fuori dal mondo. Un gesto collettivo, che unisce generazioni diverse in un atto semplice e insieme potente: ricordare insieme, nello stesso luogo, nello stesso tempo.
«Crediamo che la memoria non sia qualcosa di lontano o astratto – prosegue Passafaro –. È qualcosa che ci riguarda da vicino, che parla anche delle nostre comunità, delle nostre città. La memoria vive solo se viene condivisa».
“Finché qualcuno ricorda” non nasce come un evento isolato, ma come un primo passo. Un appuntamento che il Teatro Incanto auspica possa crescere nel tempo, anno dopo anno, grazie alla partecipazione del pubblico, così come è accaduto per molte iniziative del Cinema Teatro Comunale.
Un invito sobrio ma necessario, perché ricordare non è solo un dovere storico, ma un atto civile. E perché, finché qualcuno ricorda, nulla è davvero perduto.
