De Magistris: "Roberto Occhiuto è uno dei padri della devastazione della Sanità. Lo testimonia il video in cui festeggia la chiusura di 18 ospedali con Scopelliti, 11 anni fa"

demagistris nuova 600"Eccolo, uno dei padri del disastro della Sanità, Roberto Occhiuto, nel giorno della presentazione del piano di rientro a Teatro Morelli, a Cosenza, dieci anni fa. In questo video lo vediamo accogliere a braccia aperte Giuseppe Scopelliti e i suoi alleati, mentre fuori dal teatro il personale di alcune strutture è già in agitazione per gli stipendi arretrati. E qualcuno chiede "lavoro". Ma invece di risolvere i problemi che già c'erano in un settore delicato come questo, Occhiuto ha contribuito a radere al suolo il diritto alla salute dei calabresi. Negli anni sono stati tanti, troppi, quelli che hanno pagato il vento del cambiamento, lo slogan lanciato al Morelli da Scopelliti, perdendo la vita a causa della chiusura di 18 ospedali. Ascoltare Roberto Occhiuto parlare di tagli dei posti letto e degli sprechi, come si sente nel video, e sentire oggi nei suoi comizi che è contro il commissariamento, quello che la sua maggioranza di governo ha firmato in Parlamento, mentre lui era deputato e festeggiava battendo le mani la chiusura di 18 nosocomi, è uno schiaffo all'intelligenza dei calabresi e un'offesa alle famiglie delle vittime della devastazione della Sanità".

Lo afferma Luigi de Magistris, che ha diffuso un video in cui Roberto Occhiuto festeggia con Giuseppe Scopelliti e si dichiara favorevole al commissariamento della sanità calabrese, 11 anni fa.

"I tecnici del Governo confermano il disastro del commissariamento e aumentano pure le tasse per i calabresi. Tra 10 giorni dobbiamo mandare via questa classe dirigente incompetente e affarista"

"Prestiamo molta attenzione - spiega il sindaco di Napoli - a questa ulteriore conferma del disastro sanitario in Calabria: secondo la relazione (pubblicata in queste ore dopo la riunione del 22 luglio 2021) del tavolo tecnico che, per conto delle Regioni e del ministero della Salute, monitora l'andamento dei sistemi sanitari regionali e i livelli essenziali di assistenza, in questa regione persiste "una manifesta e reiterata incapacità di gestione e la struttura commissariale deve implementare – ancora!, sottolineerei io - le attività connesse al mandato". A partire dalla riduzione del disavanzo che, però, dopo 11 anni di commissariamento, non è ancora neanche quantificabile con precisione. Perché le Asp di Cosenza e Reggio Calabria non presentano bilanci da anni. Ditemi voi se tutto questo non è una vergogna.

Ora improvvisamente tutti - anche i rappresentanti del nuovo governo, che per procacciare voti promettono di riaprire ospedali chiusi da anni – si dichiarano contro i commissari e per restituire la sanità ai cittadini. Pure l'on. Roberto Occhiuto, eletto deputato nel 2008 per la Calabria, nelle file dell'Udc che, il 9 ottobre 2010 era in prima fila al Teatro Morelli di Cosenza, per la manifestazione "Meno sprechi, più qualità".

Occhiuto, che ora vorrebbe far credere di presentarsi come il nuovo politico di centrodestra, batteva le mani in platea davanti all'ex presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti che si accompagnava sul palco insieme a Pino Gentile, altro ras del centrodestra calabrese. Il deputato Occhiuto difendeva "la coraggiosa riforma della sanità calabrese". "Chi ha governato la regione finora – dichiarava in un'intervista – ha lasciato che la sanità diventasse un carrozzone di sprechi e ricoveri facili". E ribadiva: "È giusto tagliare i posti letto per evitare i ricoveri impropri, lasciamo che chi è al governo della regione abbia il tempo di lavorare a questa riforma di qualità".

La qualità si vede nel fatto che oggi ci sono 20 ospedali chiusi, 320 milioni di euro che paghiamo alle altre regioni d'Italia, ambulanze senza medici, che in generale mancano come l'ossigeno in molti reparti al collasso. A causa di questa gestione scellerata, inoltre, come certificato dal tavolo tecnico, i calabresi dovranno pagare più tasse per quanto riguarda l'Irap, che aumenta dello 0.15 per cento e gli addizionali Irpef, più 0,30. Oltre al divieto per la Regione di effettuare spese non obbligatorie per il bilancio regionale fino al 31 dicembre 2022.

Ve lo dico con il cuore: tra 10 giorni - conclude de Magistris - dobbiamo mandare via questa classe politica incompetente e affarista. Riprendiamoci i diritti sottratti da tempo a questa terra. Finiamola. La Calabria ha urgente bisogno di una reale alternativa ai disastri di questi anni"-