De Magistris: "Costruiremo un welfare partecipato di comunità e dei diritti sociali"

"C'è una parola inglese "NEET", acronimo per "not in education employment or training", fenomeno che si riferisce ai giovani che, "non studiano e non lavorano". Né all'università, né in percorsi di specializzazione o tirocinio. La Calabria – come denuncia il Forum del Terzo Settore - è tra le regioni Ue con il più alto tasso di Neet, appunto. Oltre 3 giovani su 10 tra i 19 e i 29 anni sono lontanissimi dai radar della formazione e del lavoro, ed è solo uno dei tanti dati della allarmante povertà educativa e sociale che soffoca questa terra abbandonata dallo Stato.

Una terra con il Pil più basso d'Europa che ha dovuto affrontare l'emergenza Covid 19 con un sistema sanitario del tutto inadeguato, carente in strutture e affossato da circa 15 anni di commissariamento che ha prodotto ulteriore deficit di servizi e risorse.

Dice bene il Forum, neanche una delle forze politiche nazionali possono sentirsi non responsabili dello sfascio della sanità pubblica calabrese, dell'aggravamento socio economico e migratorio, e della sempre più crescente sfiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni.

Se mi propongo ai cittadini di questa terra per governarla e ripristinarne i diritti primari è perché voglio ricostruire il welfare, pezzo per pezzo. Il mio programma si basa completamente sul welfare di comunità, sulla spesa sociale e costituzionale, dando centralità alla partecipazione nei processi decisionali, per la qualità e la quantità delle risorse.

Non ci interessano le graduatorie che classificano il benessere delle città in base ai flussi di denaro, alle ricchezze di pochi. Ci interessa, piuttosto, la salute, la felicità delle famiglie. I beni comuni che generano servizi e i servizi che ruotano attorno ai beni comuni, all'acqua pubblica, all'ambiente. Lavoreremo subito per fare funzionare la sanità pubblica e la medicina territoriale. Per fare questo servirà una concreta integrazione socio-sanitaria sui territori e decideremo insieme gli strumenti e le modalità più efficaci in tal senso. Per esempio, anche l'istituzione di un coordinamento regionale, all'interno del Dipartimento Tutela Salute e Politiche Sociali, per l'integrazione socio-sanitaria e, di pari passo, una attenta programmazione e monitoraggio del lavoro dei dipartimenti territoriali delle ASP.

Mentre i miei avversari parlano a vanvera di diritto alla salute - a cominciare da Roberto Occhiuto, che da neo eletto deputato nell'Udc, a novembre 2011 applaudiva mentre l'ex presidente Scopelliti chiudeva gli ospedali pubblici in nome del piano di rientro dal debito – noi siamo impegnati già da ora a valorizzare le migliori competenze e professionalità libere, tra i candidati scelti nella mia squadra. L'importante è partecipare insieme, collaborare, condividere le scelte. A partire da ottobre costruiremo un vero welfare partecipato e di comunità con chiunque voglia attuare finalmente la Costituzione Repubblicana in Calabria".

Lo afferma Luigi de Magistris, candidato alla presidenza della Regione Calabria.