Riunione del Consiglio Regionale della Uiltec: si teme la desertificazione industriale in Calabria

Il rischio di una desertificazione industriale in Calabria e quello di una non adeguata transizione energetica. Sono stati questi i temi al centro del dibattito dell'ultimo Consiglio regionale della Uiltec Calabria che si è tenuto, nei giorni scorsi, presso i locali del "T Hotel". Ai lavori hanno preso parte, fra gli altri, Paolo Pirani, Segretario generale nazionale della Uiltec; Andrea Bottaro, segretario nazionale Uiltec; Santo Biondo, Segretario generale Uil Calabria; Vincenzo Celi, Segretario generale Uiltec Calabria e Anna Rita Mancuso, componente Segreteria Uiltec Calabria e Reggio Calabria nonché Responsabile Pari Opportunità.

I lavori del Consiglio regionale della Uiltec Calabria sono stati aperti dalle parole di ricordo di Vincenzo Celi nei confronti di Maria Gabriella Beraldi e dalla dedica di un minuto di raccoglimento alla storica sindacalista della categoria, scomparsa pochi mesi addietro.

L'apertura dei lavori è stata curata da Vincenzo Celi. Il Segretario generale della Uiltec Calabria ha detto: "La giornata di oggi rappresenta una bellissima risposta a chi ha cercato in questi mesi un'altra risposta. L'organizzazione ha deciso di investire. La Uiltec è una organizzazione all'interno della sua categoria, un vero e proprio punto di riferimento dei lavoratori nei settori di sua competenza. Nella sua relazione, il segretario, ha inteso ripercorrere le tappe più importanti del percorso iniziato negli scorsi mesi in tutti i settori che attengono alla categoria. Dal settore elettrico, all'interno del quale lo sciopero in E-distribuzione è stato uno dei momenti più significativi che ci ha coinvolti e visto protagonisti. Grazie a quello sciopero, proclamato unitariamente dalle Segreterie Nazionali di categoria e fortemente sostenuto dai lavoratori, abbiamo ottenuto un dietrofront dell'azienda e ci troviamo oggi a trattare un nuovo modello organizzativo, in favore dei lavoratori". Il segretario ha inteso sottolineare il ruolo centrale che la negoziazione riveste in gruppi industriali cosi importanti, presupposto fondamentale per guidare il processo di transizione che il Paese si trova ad affrontare. I complimenti alla segreteria nazionale che è stata decisiva. Cosa ci aspetta? Un momento di protagonismo in tutti i settori di nostra competenza, dall'elettrico al servizio idrico integrato, al settore energetico, al tessile, alla gomma-plastica, soprattutto quelli in cui si presiede per il PNRR. Dobbiamo creare occupazione e sviluppo in questa regione, anche grazie alla transizione".

Andrea Bottaro, segretario nazionale Uiltec, nel sottolineare l'importanza di aver puntato su giovani come Vincenzo Celi per la guida della categoria in Calabria, ha avuto modo di affermare: "Il ruolo del Sindacato, ancora di più per noi al Sud, è fondamentale per quel riscatto sociale di cui il mezzogiorno ha bisogno. Bene che si avvicinino al Sindacato giovani determinati a partecipare al cambiamento di cui questa terra necessita. Poi sul tema della transizione afferma che nel Paese si sta lasciando che il processo di transizione sia demandato alle scelte delle singole aziende, nell'interesse unico del proprio business. Si sta disegnando un Paese in cui l'energia non verrà prodotta ma importata".

Al dibattito ha portato il suo contributo di analisi anche il Segretario generale della Uil Calabria, Santo Biondo che, in apertura del suo intervento, ha fatto un plauso a Paolo Pirani e a tutta l'organizzazione per aver portato in porto il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del settore tessile, abbigliamento e della moda. Per Santo Biondo, per affrontare i problemi che attengono alla Calabria - emergenza sanitaria, emergenze sociali ed occupazionali – bisogna essere uniti come sindacato, sviluppare un senso comune di comprensione del momento che vive il Paese, che pare non trovare

sensibile la politica. E' necessario trovare sinergia all'interno del Paese per non sprecare l'opportunità che viene dall'Europa grazie alle risorse del Piano di ripresa. Giovani e meno giovani devono camminare insieme per avere esperienza e voglia di fare per produrre un rinnovamento sano. Ho avuto modo in meno di un anno, di apprezzare Vincenzo Celi per diverse questioni che riguardavano la categoria. Un ragazzo che ha molta voglia di fare, che ha una ottima capacità e va sostenuto".

I temi della parità di genere, invece, sono fortemente voluti da Anna Rita Mancuso, oggi componente di Segreteria regionale, responsabile delle Pari opportunità e Segretaria per il territorio di Reggio Calabria.

"Questo tema assai delicato – riferisce Anna Rita Mancuso a margine dei lavori – che trova piena condivisione del segretario Vincenzo Celi, è stato fin da subito posto al centro della nostra azione. In questi mesi è stata rispettata la parità di genere in tutti gli organismi, non solo a livello numerico, ma soprattutto a livello di competenze. In questi mesi così difficili, poi, abbiamo tenuto il contatto con i lavoratori anche con gli strumenti digitali. Adesso, grazie alla campagna di vaccinazione, possiamo riprendere in presenza e questo è fondamentale per ascoltare da vicino le testimonianze dei lavoratori al fine di ridisegnare il nuovo modello di organizzazione del lavoro che da smart sta diventando home working.

In ultimo, il Consiglio regionale della Uiltec Calabria - assolvendo ai propri obblighi statutari - ha rinnovato la composizione della Segreteria regionale che, dopo la rielezione del Segretario generale Vincenzo Celi e l'inserimento nel comitato esecutivo di Antonino Caridi, risulta così composta: Massimiliano Fortuna, Anna Rita Mancuso, Corrado Cimicata e Marco Pacenza.

"La Uiltec - ha detto il Segretario generale Paolo Pirani nel suo intervento di chiusura dei lavori - è una organizzazione che ha le idee chiare, anche sulle scelte meno facili. La pandemia ha colpito la nostra stessa natura di essere sociali, in mezzo la società. Dobbiamo riprendere a stare assieme, come deve essere nella nostra natura di organizzazione sociale. Dobbiamo mettere in campo azioni che consentano di supportare le importanti risorse europee. Vi è la necessità di sostenere l'importante mole dei fondi attraverso una seria idea di politica industriale. Dobbiamo mobilitarci per evitare il rischio di una desertificazione industriale, ma anche mettere in campo le azioni più corrette per limitare la possibilità che in Calabria non si realizzi una transizione energetica adeguata. Reti, trasformazione, tutela e difesa del territorio. Queste - secondo Pirani - le direttrici che devono condurre la transizione ecologica ed energetica in Calabria. Noi abbiamo le nostre idee, e non ci stancheremo mai di portarle avanti".