Regionali, Tansi abbozza un 'Codice etico' per la coalizione: "Fuori dalle liste chi ha già svolto due mandati"

Tansi BruniCondannati, anche non in via definitiva, rinviati a giudizio per reati di mafia, "trasformisti" e chi ha già svolto già due mandati come consigliere o assessore regionale. Tutti fuori dalla coalizione di centrosinistra. Lo prevede il Codice etico per la formazione delle liste abbozzato dal leader di 'Tesoro Calabria, Carlo Tansi, neo sostenitore della candidata presidente Amalia Bruni. A lei, il geologo ha sottoposto il documento con alcuni precisi vincoli: ". Se il codice verrà approvato e sottoscritto da tutti i gruppi della coalizione – ha affermato ci sarà un vero rinnovamento che darà credibilità al fronte progressista. Aspetto per questo fine settimana una risposta della coalizione progressista in merito all'approvazione del Codice Etico".

"Anche se molti calabresi non hanno compreso lo spirito del mio impegno nell'appoggio a una persona perbene e capace come Amalia Bruni, ho scelto la sua coalizione – spiega Tansi - perché da questa parte, oltre a lei ci sono riferimenti importanti e altrettanto credibili come il presidente Giuseppe Conte e movimenti che hanno sempre difeso l'ambiente, come i Verdi Per l'Europa e il Partito degli Animalisti. E con queste forze se i calabresi capiranno che vogliamo fortemente depurare alcuni partiti del fronte progressista, batteremo l'asse Spirlì-Occhiuto e governeremo la Calabria per i prossimi 5 anni, riscrivendo la sua storia con la pioggia di fondi del Recovery Fund".

In particolare, l'ex capo della Protezione civile regionale mette pone l'accento sull'articolo 4 sul costituendo Codice etico, relativo a "Condizioni ostative alla candidatura e obbligo di dimissioni".

"Le donne e gli uomini della Coalizione – si legge nel documento - si impegnano a non candidare, alla data di pubblicazione della convocazione dei comizi elettorali:

4a) chi abbia riportato condanna, anche non definitiva, riguardante reati contro la pubblica amministrazione, di concussione, corruzione, peculato, voto di scambio, bancarotta fraudolenta, estorsione, truffa, criminalità organizzata e mafiosa, usura, riciclaggio, reati ambientali, traffico illecito di rifiuti, traffico di sostanze stupefacenti, o chi sia stato condannato con sentenza esecutiva della Corte dei Conti. Devono essere equiparate a sentenza di condanna anche la sentenza di patteggiamento.

4b) Chi sia stato rinviato a giudizio per i reati di associazione o comunque collegati alla malavita organizzata.

4c) Chi nei cui confronti siano state applicate misure di prevenzione personali e patrimoniali per essere dediti alla commissione di reati che offendono o mettono in pericolo l'integrità fisica o morale dei minorenni, la sicurezza o la tranquillità pubblica.

4d) Chi si ponga in contrasto con i principi ed i valori della Coalizione.

4e) I proprietari ovvero coloro che ricoprano incarichi di presidente o di amministratore delegato di imprese che operano a livello nazionale nel settore dell'informazione, ovvero il loro coniuge, parenti o affini.

4f) I proprietari ovvero coloro che ricoprano incarichi di presidente o di amministratore delegato di imprese che operano nel settore della informazione a livello locale, nel caso in cui l'organo di garanzia territorialmente competente accerti che per il rilievo dell'attività dell'impresa si possa determinare un sostegno privilegiato a loro esclusivo vantaggio.

4g) Chi abbia svolto n.2 mandati elettivi come consigliere e assessore.

4h) Chi abbia ricoperto negli ultimi sei anni incarichi dirigenziali o commissariali in Società partecipate della Regione Calabria, quali "Banca Popolare Etica", "Ferrovie della Calabria", "Fincalabra", "Sacal", "Terme Sibaritide" e "So.ri.cal.", e negli Enti strumentali della Regione quali l'Azienda Calabria Verde e l'Azienda Calabria Lavoro.

4i) Chi abbia fatto parte negli ultimi dieci anni di formazioni politiche aderenti al centro-destra e abbia ricevuto incarichi di sottogoverno.

Ove sopravvengano le condizioni di cui ai commi precedenti, gli eletti, i titolari di incarichi all'interno della Coalizione, ovvero il personale di nomina politica, rassegnano le dimissioni dal relativo incarico.

Nello spirito del cambiamento e di evitare i frequenti fenomeni di familismo nell'apparato politico regionale calabrese, non saranno candidabili i parenti di primo grado di consiglieri regionali, e deputati e senatori che abbiano avuto cariche negli ultimi 10 anni.

La candidata della Coalizione Amalia Bruni ha competenza, esclusiva ed insindacabile, ad accertare e pronunciarsi circa la violazione dei principi contenuti nel presente codice etico, stabilendo anche le sanzioni da adottarsi in caso di violazione degli stessi".