'Ndrangheta, Saint-Pierre (Aosta) commissariato per altri sei mesi: decisione del Cdm

Il Consiglio dei ministri ha disposto la proroga di ulteriori sei mesi del commissariamento del Comune di Saint-Pierre, sciolto per infiltrazioni mafiose nel febbraio 2020. Il provvedimento è stato approvato su proposta del ministro dell'Interno.

Lo scioglimento del Comune era stato deliberato il 6 febbraio dal Consiglio dei ministri a seguito dell'accesso antimafia disposto dopo l'inchiesta Geenna su una presunta locale di 'Ndrangheta ad Aosta. I commissari si erano insediati una settimana dopo e il loro incarico sarebbe dovuto durare inizialmente 18 mesi, quindi fino al prossimo agosto. Un'assessora comunale, Monica Carcea, era stata arrestata per concorso esterno in associazione mafiosa nel gennaio 2019. Condannata in primo grado, è in attesa di giudizio davanti alla Corte d'appello di Torino.

"Nella riunione del Consiglio dei Ministri, cui ho partecipato come Presidente per le prerogative del nostro Statuto speciale, ho riportato il lavoro fatto in raccordo con il Cpel - commenta il presidente della regione, Erik Lavevaz - e il nostro impegno perché' il Comune e la Commissione straordinaria ricevessero e continuino a ricevere un supporto adeguato, in questa fase delicata della vita istituzionale di Saint-Pierre. La proroga di sei mesi proposta formalmente dal Ministro dell'Interno sarà adesso oggetto di un decreto del Presidente della Repubblica: questo periodo permetterà alla Commissione di completare il proprio lavoro. Al termine del commissariamento, nuove elezioni permetteranno al Comune di ritrovare piena operatività e autonomia".

(ANSA)