Augias sulla Calabria, Corbelli (Movimento Diritti Civili): “Ascolti il giudizio di Sgarbi, si vergogni e chieda scusa"

Dura risposta a Corrado Augias, che ha definito "la Calabria una terra perduta e irrecuperabile", da parte del leader di Diritti Civili, Franco Corbelli, che, dalla pagina Fb del suo Movimento, postando e documentando la straordinaria storia, con le mille battaglie civili, di Giustizia e le innumerevoli iniziative umanitarie, nazionali e internazionali, promosse, con successo, in 25 anni, proprio da questa regione, sfida il giornalista scrittore invitandolo "a vedere il video story di Diritti Civili, volto vero di questa nostra regione, ad ascoltare, su Fb e youtube, il giudizio, su questa "leggenda calabrese", di un grande uomo di cultura e autorevole personaggio del nostro tempo, come Vittorio Sgarbi, e a vergognarsi e a chiedere scusa ai calabresi, per quelle ingiuste e ignobili parole da lui pronunciate".

"Adesso basta! Continuare ad offendere, discriminare, umiliare una terra bella, ricca di arte, storia e cultura con tante intelligenze in ogni campo che a fatica cerca di superare vecchi e irrisolti problemi, storici ritardi, che non si arrende, che combatte ogni giorno per l'affermazione della legalità, della solidarietà, della Giustizia sociale, che non è certo solo quella, indirettamente, evocata, con il riferimento che ha fatto, dallo scrittore, che denota una sua palese cultura giustizialista che non gli fa onore, perché dimentica il pilastro di uno Stato di diritto che è la presunzione di innocenza, afferma Corbelli. Ma alle offese di Augias alla Calabria rispondo con i numeri impressionanti ed eloquenti di un Movimento, come Diritti Civili, che è sicuramente uno dei motivi di orgoglio di questa nostra regione. Oltre 1300 lettere ricevute in 25 anni, un migliaio i casi umani affrontati e in gran parte risolti. Quasi tutte le regioni italiane coinvolte in qualche battaglia di Diritti Civili. Una cinquantina i Paesi stranieri di ben 4 Continenti(Europa, Africa, Asia e Americhe) che hanno avuto un loro cittadino aiutato con una battaglia di Diritti Civili. Tante di queste battaglie e iniziative umanitarie vengono documentate in questo breve video, pubblicato su Fb" si legge.

"Un impegno straordinario, quello di Diritti Civili, che non ha mai usufruito di alcun contributo, né pubblico, né privato! Impegno, battaglie civili e iniziative umanitarie che sono sempre stati solo autofinanziati grazie al mio modesto stipendio di docente, continua Corbelli. Quel video vuole essere anche un messaggio di speranza in un momento particolarmente delicato e drammatico per la Calabria, l'Italia e il mondo, per dire che anche le battaglie più difficili si possono promuovere e vincere anche da una piccola, lontana, purtroppo discriminata regione, come la Calabria e la lunga storia di Diritti Civili lo testimonia, dichiara Corbelli – è la chiusura – ma serve soprattutto a dimostrare il volto vero di questa regione che grazie alla grande opera umanitaria, il Cimitero internazionale dei Migranti, che stiamo realizzando a Tarsia, è riuscita a interessare il mondo intero e a far arrivare, in questo piccolo paesino del cosentino, giornalisti inviati da lontani Paesi del Pianeta: dal Brasile all'Inghilterra, dalla Francia alla Germania, dalla Svizzera al Qatar. La Calabria è questa, non una terra perduta e irrecuperabile! E', la nostra regione, per questa grande opera di civiltà, elogiata dal Vaticano ed apprezzata nel mondo, un motivo di orgoglio per un intero Paese e un esempio per tutti, soprattutto oggi per i giovani e le future generazioni".