Multe a manifestanti, il consigliere Pitaro: "Costituzionalmente sbagliate"

"Le multe di 400 euro notificate, tra l'altro in una congiuntura drammatica qual è quella che attraversiamo, a coloro che hanno partecipato lo scorso 23 novembre alla mobilitazione in occasione della visita del ministro Boccia alla Cittadella regionale evidenziano - afferma il consigliere regionale Francesco Pitaro - il lato burocratico dello Stato che collide con il rispetto di più diritti costituzionali dei cittadini. E, al di là dei rilievi per aver trasformato un'autorizzata manifestazione da statica in dinamica, non aiutano - aggiunge - l'esercizio di una cittadinanza attiva (la cui refrattarietà spesso è segnalata da più parti) di cui lo Stato e le sue articolazioni territoriali hanno necessità per potenziare la democrazia e la partecipazione della società civile alle iniziative per la modernizzazione della Calabria e il contrasto alla criminalità".

Spiega Pitaro: "Non si sostiene in questo modo la libera manifestazione del pensiero, anzi sembra quasi che la si voglia imbrigliare perché non si disturbino i decisori pubblici. Multare i cittadini che hanno manifestato nel rispetto della legalità per chiedere una sanità dignitosa e più attenzione alle difficoltà economiche acutizzate dalla pandemia, è davvero un modo sbagliato dello Stato per rapportarsi con i suoi cittadini. Non si multa l'ex commissario Cotticelli per la pessima performance amministrativa in diretta mondiale, né chi ha avuto la responsabilità di aver sbrindellato la sanità pubblica nell'ultimo ventennio, ma si sanzionano i cittadini che protestano. Un bel modo di procedere".