Spostamenti limitati durante le feste e vaccino, Speranza in Senato: "Con questi numeri non possiamo abbassare la guardia"

SPERANZA-ROBERTO-SENATO"Ripeto ancora una volta un'espressione che ho usato mille volte in questi mesi: non dobbiamo perdere la memoria, conosciamo ormai il virus, sappiamo i danni che fa e la facilità con cui se ne può perdere il controllo. In troppi, nei mesi susseguenti al lockdown, hanno frettolosamente teorizzato che il virus avesse perso forza, che il rischio di una seconda ondata era sostanzialmente inesistente, che si poteva fare a meno dell'obbligo di rispettare le regole, a partire dall'utilizzo delle mascherine. I risultati sono sotto gli occhi di tutti". Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, in Aula al Senato nel corso delle comunicazioni sulle ulteriori misure per fronteggiare l'emergenza Covid.

"Si è pericolosamente abbassata la soglia di attenzione - ha proseguito - e il rispetto delle tre regole fondamentali di prevenzione (mascherine, distanziamento, igiene delle mani), e si è determinato un clima da 'liberi tutti' sbagliato e ingiustificabile. Ricordo questi fatti con preoccupazione, senza voler alimentare polemiche - ha sostenuto - che non servirebbero a nulla, unicamente per rinnovare un monito ed un allarme che ho ripetuto più volte anche dopo il lockdown e prima dei mesi estivi". Quindi, ha ricordato i numeri da marzo gino ad oggi sottolineando che "nel mese di settembre, questo è il punto - ha evidenziato - il virus ha iniziato a rompere gli argini, a tracimare, uscendo dai confini dentro i quali eravamo riusciti a tenerlo. Ammesso che qualcuno coltivi ancora dubbi sulla forza e sulla velocita' di propagazione del Covid". Numeri che, ha spiegato ancora Speranza, "non credo abbiano bisogno di particolari commenti. A settembre, dopo il lockdown, eravamo mediamente a 1.608 casi al giorno, adesso abbiamo dati certamente in diminuzione, ma siamo ancora ieri sera a 19.350 nuovi contagi, il picco più alto delle ultime settimane era stato sopra i 40.000 casi. E' del tutto evidente - ha concluso - che con tale circolazione del virus, se abbassiamo la guardia, andiamo incontro a un esito segnato".

SPOSTAMENTI LIMITATI A NATALE E CAPODANNO."L'orientamento del Governo - afferma Speranza - è che durante le feste natalizie vanno disincentivati gli spostamenti internazionali e limitati gli spostamenti tra le Regioni. Bisognerà poi evitare potenziali assembramenti nei luoghi di attrazione turistica legati in modo particolare alle attività sciistiche. E' opportuno, più in generale, ridurre i rischi di diffusione del contagio connessi ai momenti di aggregazione durante le festività del Natale e del Capodanno".

SUI VACCINI: "L'Agenzia europea del farmaco, l'Ema, onde contribuire all'accelerazione del processo di autorizzazione e senza venir meno al proprio fondamentale ruolo, sta procedendo con una procedura finalizzata definita di 'rolling review' che consiste nel valutare le singole parti del dossier mano a mano che vengono presentate dalle aziende nell'attesa di un dossier completo. Tale procedura può creare le condizioni perché si arrivi a concedere una prima autorizzazione all'immissione in commercio dei vaccini già entro l'anno. Ad oggi sono state indicate due date dall'Ema che potrebbe esprimersi il 29 dicembre sul vaccino Pfizer-BionTech e il 12 gennaio sul vaccino Moderna".

"L'Italia ha opzionato 202.573.000 dosi di vaccino, che rappresenterebbero una dotazione sufficientemente ampia per poter potenzialmente vaccinare tutta la popolazione e conservare delle scorte di sicurezza". Ha affermato il ministro della Salute: "Con le conoscenze oggi a nostra disposizione è molto probabile che saranno necessarie due dosi per ciascuna vaccinazione - spiega Speranza - a breve distanza temporale. Va inoltre ricordato che non vi è ancora evidenza scientifica sui tempi esatti di durata dell'immunità prodotta dal vaccino. La scelta compiuta anche in questo caso è ispirata al principio di massima precauzione. Abbiamo sottoscritto, infatti, in quota parte, per la parte che riguarda l'Italia, pari al 13,46%, tutti i contratti che l'Unione europea ha formalizzato. Non vogliamo correre neanche il più piccolo rischio di non poter disporre di un vaccino autorizzato prima di altri o che dovesse risultare più efficace, in conseguenza della scelta di non partecipare ad una delle acquisizioni stipulate dall'Unione europea".

"La distribuzione dei vaccini, in particolare di quelli relativi alla catena del freddo standard, avverrà con il coinvolgimento delle Forze armate, che in accordo con il Commissario straordinario stanno già pianificando vettori, modalità e logistica". Ha spiegato il ministro Speranza, che al Senato, illustrando il Piano strategico per le vaccinazioni anti-Covid, ha ringraziato "il ministro Lorenzo Guerini per la preziosa collaborazione", ottenendo l'applauso dell'Aula. "Il confezionamento dei vaccini multidose - afferma Speranza - richiede l'acquisto di un adeguato numero di siringhe, aghi e diluente, che è assicurato sia tramite 'joint procurement' europeo, sia attraverso richiesta di offerta pubblica, già emessa dagli uffici del Commissario per l'emergenza. Il Commissario straordinario assicurerà anche il materiale ritenuto essenziale per lo svolgimento delle sedute vaccinali, a partire dai dispositivi di protezione".