Il Governo gioca la carta Miozzo per la Sanità in Calabria? Lui scherza: "Mia moglie sarebbe d'accordo..."

miozzoagostinoPotrebbe essere Agostino Miozzo il nuovo commissario per la Sanita' in Calabria? Il coordinatore del Comitato tecnico scientifico, intervistato da Radio 24, preferisce non rispondere ma incalzato sulla eventuale disponibilita' della moglie a trasferirsi a Catanzaro, ha detto: "E' da ieri notte che ne stiamo parlando e mi ha terrorizzato dicendomi 'non ti permettere di dire che ho qualcosa contro la Calabria... quindi nel caso lei sarebbe d'accordo" ha concluso.

Ieri sera il CdM che doveva procedere alla nomina si è chiuso con un nulla di fatto nel braccio di ferro tra Pd, che sosteneva Narciso Mostarda, 58 anni, neuropsichiatra infantile, dal 2016 direttore della Asl Roma 6 (e già assessore piddino alla Cultura di Frosinone) e Luigi Varratta, ex prefetto in pensione di Crotone, Reggio Calabria e Firenze, già sub commissario di una Asl di Bari.

Agostino Miozzo, 67 anni, medico originario di Padova, una lunga esperienza nella cooperazione. Miozzo ha chiesto tempo fino a stasera per dare una risposta al governo. Intanto dalla Calabria, da cui il procuratore Gratteri continua a chiedere un manager in grado di arginare l'assedio della'Ndrangheta sulla Sanità, emerge la candidatura del neo direttore generale della sanità regionale, Francesco Bevere, chiamato da Roma nel luglio scorso dalla compianta presidente della Calabria Jole Santelli. Campano di origine, 64 anni, medico specializzato in igiene e medicina preventiva, con un master alla Bocconi in management sanitario, Bevere è stato direttore generale alla programmazione del ministero della Salute e direttore dell'Agenas, l'Agenzia dei servizi sanitari che collabora con le regioni. In quattro mesi ha analizzato la Sanità calabrese e ha avviato il primo monitoraggio dei servizi sanitari regionali. Secondo diversi esponenti calabresi avrebbe i titoli per un incarico delicatissimo e "a tempo" come ha annunciato il premier Conte, anche perche' in primavera la Calabria tornerà al voto per eleggere il successore della Santelli.

"Non si ha paura di venire in Calabria, e' solo che il governo e' sordo a tutti gli inviti che la Calabria sta facendo". Lo ha detto il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirli', a margine di una conferenza stampa nella sede della Giunta a Catanzaro, con riferimento alla mancata nomina del commissario della sanita' calabrese da parte del governo. Una nomina che il presidente ha atteso inutilmente nella notte fino a tarda ora. "Noi - ha proseguito Spirli' - stiamo continuando a chiedere al governo di poter gestire in maniera condivisa la sanita' in Calabria: un rappresentante del governo, i rappresentanti della Giunta regionale che finalmente si affiancano per poter mettere ordine in questa sanita' che era malasanita' per la malapolitica negli anni passati, fino a 10-11 anni fa, ma poi e' diventata malasanita' di governo perche' i commissari governativi non solo non hanno risolto il problema ma lo hanno addirittura peggiorato. Quindi - ha rilevato il presidente facente funzionidella Regione - dalla malasanita' figlia della malapolitica siamo passati alla malasanita' figlia del malgoverno, e tutto questo non puo' essere piu' accettato".

Spirli' ha poi evidenziato: "Le garanzie al governo le chiedo ogni volta ma ogni volta, per tre volte, non hanno sortito nulla. Ci siamo assunti come Giunta e io personalmente, con le ordinanze, delle responsabilita' che non avremmo neanche dovuto assumerci, ma il governo non le ha impugnate perche' ha ritenuto che in questo momento forse le idee piu' chiare sulla Calabria le ha proprio la Calabria, e ce l'ha questa Giunta, soprattutto sull'emergenza nell'emergenza, perche' noi stiamo cercando di risolvere il problema dell'emergenza nell'emergenza. Ma - ha aggiunto il presidente facente funzioni della Regione - riuscire a trovare in meno di una giornata 244 posti, ai quali poi se ne sono aggiunti altri, e fare un'ordinanza per l'arruolamento di 300 tra medici e infermieri vuole dire che chi vuole fa. Noi fino ad alcune settimane fa non eravamo e non siamo ancora autorizzati a fare questo, lo stiamo facendo in assenza, in assenza del governo. E il governo stesso si rende conto di essere assente: suo malgrado? Per causa di forza maggiore? Lo devono decidere. Pero' e' anche vero che stanotte fino alle due meno un quarto - ha rilevato Spirli' - sono rimasto in piedi per aspettare la famosa telefonata per collegarmi con il Consiglio dei ministri per acquisire l'ennesima decisione del governo e questa decisione non e' arrivata".

Riuscirà il jolly Miozzo a risolvere il rebus sempre più intricato del nuovo commissario alla Sanità calabrese (dopo le dimissioni di Cotticelli e Zuccatelli e il gran rifiuto di Gaudio) il cui compito dovrebbe essere soprattutto quello di ridurre il maxi deficit con la riorganizzazione delle strutture sanitarie anche in chiave anti Covid?