Così Tallini favorì da assessore regionale il Consorzio dei Grande Aracri

tallinidomenico19nov"Nella campagna delle elezioni del Consiglio regionale del novembre 2014" Domenico Tallini "accettava dagli esponenti della cosca di 'ndrangheta di Cutro riconducibile a Nicolino Grande Aracri, la promessa di procurare voti mediante le modalita'" dell'associazione a delinquere di stampo mafioso", in cambio della promessa di compiere in ambito politico amministrativo azioni a vantaggio degli interessi economici del sodalizio".

E' quanto scrive il gip di Catanzaro nell'ordinanza di custodia cautelare con cui ha disposto gli arresti domiciliari per il presidente del Consiglio regionale della Calabria. Secondo il gip l'indagato "spendeva il suo ruolo di assessore regionale uscente della Regione Calabria per favorire la conclusione dell'iter amministrativo per il rilascio delle autorizzazioni necessarie allo svolgimento dell'attivita' del Consorzio FarmaItalia riconducibile alla cosca Grande Aracri".Per il giudice "l'intervento di Tallini spianera' ogni asperita' che si presentava sul cammino amministrativo della costruzione del Consorzio e fara' addirittura 'spostare una montagna', vale a dire che, utilizzando il suo potere di assessore regionale, riorganizzera' il Dipartimento interessato, facendo si' che una persona 'gradita' potesse assumere l'atto autorizzativo".