Nuovo Dpcm, Siclari (FI): “Non può restare un comunicato. Serve ‘governare’ le restrizioni’”

«Dopo la conferenza stampa del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, e la successiva emanazione del DPCM, appare evidente come il compito di dare attuazione alle nuove disposizioni non possa che essere demandato al Governo stesso. Se le misure disposte sono necessarie ed adeguate per prevenire la diffusione della pandemia, allora è necessario che Conte, in primis, e tutto il Governo si assumano la responsabilità di portare ad esecuzione i provvedimenti emanati con l'utilizzo di adeguati mezzi sia in termini di risorse economiche che di risorse umane. Vista la capillarità degli interventi, con possibile chiusura anche di piazze e vie, sarà necessario l'esercito o comunque il dispiegamento massiccio di un contingente numerosissimo di forze dell'ordine, interforze. Si faccia se il Governo è convinto delle proprie decisioni. Ma non si cerchi di scaricare tutto sui Sindaci che, dopo anni di taglio sui trasferimenti statali, non hanno risorse adeguate per affrontare e risolvere, secondo i dettami del DPCM, le situazioni di criticità. Come ha rilevato L'ANCI, è impensabile che i migliaia di comuni italiani e soprattutto quelli piccoli e piccolissimi, quelli montani o disagiati, possano attuare misure così particolari e dettagliate che necessiteranno di un monitoraggio continuo del territorio e di un controllo continuo e capillare di 60 milioni di italiani».

Lo afferma, in una nota, il senatore di Forza Italia, Marco Siclari.