Guccione (Pd): "Misure anti-Covid ancora ferme al palo. Cosa è stato fatto dalla Regione?"

guccione nuova"Ci si accorge ora che le misure anti-Covid sono ancora ferme al palo. Nessuno ha mai risposto, come oggi ricorda in un articolo il Quotidiano del Sud, a una mia interrogazione presentata lo scorso mese di luglio dove denunciavo inerzie, ritardi e inefficienze nella predisposizione dei lavori necessari a mettere in atto le misure previste dal Piano di riordino della rete ospedaliera in emergenza Covid-19, a firma del commissario Saverio Cotticelli e del sub commissario Maria Crocco. Secondo il Piano sono previsti 134 posti letto di Terapia intensiva aggiuntivi e 123 posti letto di terapia semi-intensiva". E' quanto afferma in una nota Carlo Guccione, Consigliere regionale PD, che aggiunge: "Ma ad oggi quali sono i numeri reali? Cosa è stato fatto? Che fine ha fatto l'avviso per il reclutamento di medici, infermieri e Oss? La Regione, con dati alla mano, deve dire cosa è stato realmente fatto di questo Piano di riordino della Rete ospedaliera. Servono tempi certi e un cronoprogramma preciso per evitare di essere preparati solo sulla carta, con i decreti, ma non nella realtà concreta. Inerzie ed inefficienze non sono più ammissibili".

"Intanto, - afferma Guccione - registriamo ancora anomalie e ritardi nella gara per l'affidamento della Residenza sanitaria per anziani di Caloveto. Sono oltre sette anni che questa struttura è chiusa, l'Asp di Cosenza, dal 2013 ad oggi, non è riuscita a portare a termine la gara per la gestione della Rsa.

La verità è che la gara per la gestione della Rsa di Caloveto è stata contrassegnata da sviste o errori, forse voluti, per non arrivare alla conclusione dell'affidamento della struttura. È evidente, tra l'altro, anche il danno erariale. Fino al 2013 la Rsa di Caloveto forniva servizi importantissimi per anziani e disabili e dava occupazione a oltre 70 dipendenti. L'Asp dalla gestione della Rsa incassava all'anno oltre 200mila euro per il canone di locazione. Da sette anni la struttura è completamente inattiva e si è raggiunta la cifra di oltre 1 milione e 400 mila euro per i mancati introiti.

Basta spreco di risorse pubbliche, si proceda senza perdere altro tempo e in modo corretto all'indizione di una nuova gara", conclude Guccione.