La legge di riforma della Corte dei Conti “non poche problematiche darà sia a livello interpretativo sia a livello di diritto transitorio”. Lo ha detto il presidente della sezione giurisdizionale della Corte dei Conti della Calabria Domenico Guzzi, a margine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario.
In particolare, il riferimento è alla “norma che prevede che la legge debba trovare applicazione anche ai giudizi in corso alla data della sua entrata in vigore. Come è ben comprensibile – ha evidenziato – noi interpreti avremo non poche difficoltà di diritto transitorio. Inoltre, prevede un doppio limite alla risarcibilità del danno, un limite previsto in sede di accertamento e quindi di risarcibilità, non superiore al 30% di quanto accertato”. Guzzi ha sottolineato poi che “ai citati dalla Corte dei Conti, ma con un rapporto di servizio, ad esempio, una retribuzione da parte della pubblica amministrazione danneggiata, se riconosciuti responsabili non può essere addebitato più del doppio dell’annualità di stipendio percepita. Queste sono le problematiche introdotte da questa nuova normativa”. In relazione alle attività svolte durante l’annualità 2025 Guzzi ha detto che “la frode in materia comunitaria è una delle problematiche più diffuse nel meridione d’Italia e in particolare in questa regione. La Corte dei Conti – ha aggiunto – è stata impegnata nella maggior parte dei casi in citazioni che hanno visto coinvolti amministratori in materia di danno all’erario per illecita erogazione di fondi pubblici a privati i quali anziché utilizzarli per seguire scopi di interesse pubblico li hanno utilizzati per scopi privati. I fondi unionali di concessione regionale sono spesso e volentieri malimpiegati oppure impiegati per finalità distorte”.
Il presidente ha poi citato casi di “assenteismo dal posto di lavoro, sottrazione di fondi pubblici da parte del pubblico dipendente, danno all’immagine causato da dipendenti macchiati di reati contro la pubblica amministrazione”. E poi ancora “danni per opere pubbliche incompiute, problematiche che si tramandano da decenni in questa regione”.
