Nel 2024 in Calabria sono stati registrati 1.578 furti in abitazione, segnando una diminuzione del 6,5% rispetto all’anno precedente. Il numero di episodi, pari a 8,6 ogni 10.000 abitanti, tra i valori più bassi in Italia e nettamente inferiore alla media italiana di 26,4, colloca la regione al 19° posto nazionale e sul podio delle regioni più sicure.
Per quanto riguarda le rapine in abitazione, ovvero intrusioni che implicano l’uso della violenza contro i presenti, nel 2024 in Calabria si contano 30 episodi, pari a 1,6 ogni 100.000 abitanti. Per incidenza la regione si colloca al 18° posto nella graduatoria nazionale, a pari merito con le Marche.
È quanto emerge dalla quarta edizione dell’Osservatorio sulla Sicurezza della Casa Censis–Verisure realizzato in collaborazione con il Servizio Analisi Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno.
L’Evoluzione del Fenomeno
Guardando al medio periodo, tra il 2019 e il 2024 l’andamento dei furti in abitazione in Calabria risulta in significativo miglioramento, con una riduzione del 36,5%.
Questo calo prosegue anche nel primo semestre 2025, con 541 furti denunciati tra gennaio e giugno, rispetto ai 734 registrati dello stesso periodo del 2024.
L’Indice regionale della Sicurezza Domestica 2025: Calabria al 3° posto, ma ultima per infrastrutture
L’Indice regionale della Sicurezza Domestica, elaborato dall’Osservatorio Censis–Verisure, è un indicatore sintetico che offre una lettura combinata di sicurezza reale e percepita, integrando aspetti legati al contesto territoriale, al rischio di eventi critici dentro casa e ad alcuni elementi strutturali dell’abitare.
Nel 2025, l’indice Censis-Verisure ha misurato il grado di sicurezza, reale e percepita, delle diverse regioni italiane rispetto agli eventi pericolosi che possono accadere all’interno delle mura domestiche e la Calabria si è posizionata al 3° posto, migliorando ulteriormente rispetto al 4° posto del 2024.
L’indice si articola in tre dimensioni:
- Indicatore di sicurezza della zona di residenza – 1° posto: è il miglior risultato in Italia su questa dimensione e indica che, rispetto alle altre regioni, in Calabria risulta più elevata la percezione di sicurezza del contesto abitativo e più basso il rischio di subire un reato nella zona in cui si vive.
- Indicatore di sicurezza personale domestica – 4° posto: rileva la possibilità di essere vittima di un reato o di eventi pericolosi all’interno dell’abitazione.
- Indicatore di sicurezza delle infrastrutture – 20° posto: misura le caratteristiche delle infrastrutture fisiche e informatiche dell’abitazione in cui si vive. È un dato che evidenzia una criticità specifica, in contrasto con i risultati molto positivi registrati dalle altre due dimensioni dell’indice.
Come evidenziato dal 4° Rapporto dell’Osservatorio Censis-Verisure sulla Sicurezza della Casa, intitolato «La sicurezza al servizio degli italiani», realizzato con il contributo del Servizio analisi criminale del Ministero dell’Interno, l’abitazione non è più soltanto uno spazio privato, ma il fulcro di un ecosistema in cui si intrecciano intimità, riposo, relazioni e attività professionali e digitali, sempre più connesse con l’esterno. In una società complessa, caratterizzata da crescenti solitudini e da timori diffusi legati a fenomeni globali, la sicurezza domestica si conferma una componente essenziale del benessere individuale e della qualità della vita. Non a caso, il 90,8% degli italiani considera la sicurezza in casa un elemento sempre più importante nella propria vita, l’84,9% ritiene che la presenza di dispositivi di protezione contribuisca ad aumentare la serenità quotidiana e il 64,1% pensa che nei prossimi anni investirà più risorse per proteggere la propria casa.
