“La proposta di legge regionale sugli idonei va approvata tutti insieme. E in questo senso è fondamentale che il presidente Occhiuto sia determinante.
Siamo in contatto con i colleghi che hanno promosso la manifestazione del 25 marzo e sappiamo che domani avranno un incontro con i promotori dell’iniziativa.
È un bene che Orrico e Irto siano usciti allo scoperto. Non capiamo il silenzio di Cannizzaro che pure ha fatto molto ,e gliene diamo atto, sui tirocinanti. A Reggio Calabria che faranno gli idonei che non ricevono risposte?
Se consideriamo la presenza di idonei ci rendiamo conto che possono essere determinanti in tanti contesti anche elettorali e sbaglia chi ne sottovaluta la forza.
Sul Comune di Cosenza abbiamo risposto con garbo a una nota che ci ha lasciato perplessi. Se è vero che le decisioni sono frutto di concertazione è altrettanto vero che deve essere la politica a decidere. Gli alti burocrati non hanno legittimazione a farlo.
Per quanto riguarda Arpacal riteniamo conclusa l’esperienza del commissario straordinario. Non ha saputo raccogliere le istanze sulla questione del personale e non ha dimostrato capacità innovativa. Ieri un nostro collega di Vibo Valentia ci ha informato che non è nemmeno arrivato il rimborso delle venti euro pagate per l’iscrizione ai concorsi revocati. In questo caso la responsabilità è anche dei dirigenti regionali di settore che non hanno fatto nulla”.
Così Roberto De Marco, portavoce del Comitato PA Calabria.
