Filomena Greco, consigliera regionale di Casa Riformista-Italia Viva, ha depositato in Consiglio regionale una mozione che impegna la Giunta a istituire una Piattaforma Unica Regionale per i bandi pubblici e una struttura tecnica regionale permanente di supporto agli enti locali, con il possibile coinvolgimento di Fincalabra s.p.a. “L’iniziativa – spiega in una nota – nasce dalla consapevolezza che i Comuni e i sindaci rappresentano il primo presidio istituzionale sui territori e il vero motore dello sviluppo economico, culturale e sociale delle comunita’. Sono loro a programmare interventi su scuole e istruzione, infrastrutture, rigenerazione urbana, servizi sociali, promozione culturale, valorizzazione del patrimonio storico-artistico e sostegno alle attivita’ produttive locali. Ma senza risorse adeguate e senza la capacita’ tecnica di intercettarle, nessun progetto – sottolinea – puo’ trasformarsi in realta’. L’obiettivo della mozione e’ rafforzare in modo strutturale la capacita’ amministrativa dei Comuni calabresi, in particolare quelli dei piccoli borghi e delle aree interne, garantendo un supporto tecnico qualificato nella progettazione, nell’accesso ai bandi e nella gestione delle procedure connesse all’utilizzo dei fondi regionali, nazionali ed europei. Altre Regioni lo fanno gia’. La Calabria non puo’ restare indietro”.
“Non e’ piu’ accettabile che la Calabria perda opportunita’ per carenze organizzative – si legge nella nota -. Mentre arrivano risorse economiche importanti molti enti locali non dispongono degli strumenti necessari per intercettarle e utilizzarle pienamente”.
La proposta punta a concentrare in un unico sistema regionale le opportunita’ di finanziamento e ad accompagnare gli enti locali lungo l’intero ciclo di vita dei progetti, con l’obiettivo di aumentare la capacita’ di spesa e ridurre il rischio di ritardi o definanziamenti. “Non e’ un annuncio, ma una scelta politica chiara: sostenere concretamente i sindaci, che ogni giorno tengono in piedi le comunita’, oppure lasciarli soli di fronte a procedure sempre piu’ complesse e senza strumenti. Senza progetti finanziati non c’e’ sviluppo. E senza Comuni messi nelle condizioni di operare, la Calabria – conclude -non puo’ crescere”.
