A BIOFACH 2026, il più importante appuntamento mondiale dedicato al biologico, la Calabria è stata protagonista attraverso la presenza e il contributo di Mariano Serratore, Direttore Tecnico di ICEA, che ha moderato e coordinato due seminari di rilievo internazionale dedicati all’evoluzione dei modelli agricoli e delle filiere sostenibili.
L’11 febbraio 2026, al Nürnberg Exhibition Centre, ICEA ha preso parte al programma ufficiale della manifestazione con due momenti di confronto strategico che hanno riunito istituzioni europee, organizzazioni internazionali, associazioni di settore e rappresentanti delle filiere produttive globali. Tra i partecipanti, esponenti di IFOAM Organics Europe, Regenerative Organic Alliance (ROA), Organic Trade Association (OTA) e Global Alliance for Organic Districts (GAOD), insieme a stakeholder impegnati nello sviluppo di modelli biologici e rigenerativi.
Nel primo seminario, “Organic, Regenerative and Outcomes-Based Agriculture in the Context of Nature Positive and Nature Credits”, Serratore ha guidato un dibattito di alto profilo sul passaggio da sistemi basati prevalentemente sulla conformità normativa a modelli orientati ai risultati ambientali misurabili. È emersa con chiarezza la centralità dell’agricoltura rigenerativa come base regolatoria solida e riconosciuta a livello internazionale, così come il ruolo dell’approccio rigenerativo quale evoluzione capace di integrare obiettivi di biodiversità, salute del suolo, resilienza climatica e rigenerazione degli ecosistemi.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema dei Nature Credits e alle nuove politiche europee orientate alla valorizzazione economica delle azioni positive per la natura. In questo contesto, standard e sistemi di certificazione sono stati indicati come strumenti fondamentali per garantire trasparenza, affidabilità e coerenza lungo le filiere, rafforzando la credibilità dei modelli sostenibili nei mercati internazionali.
Nel secondo seminario, “Organic & Regenerative: Driving the Future of Food, Beauty, and Textiles”, il confronto si è esteso oltre il comparto alimentare, coinvolgendo anche i settori della cosmesi, del tessile e delle produzioni non food. Il dialogo tra organizzazioni internazionali, brand e organismi di certificazione ha evidenziato come i principi del biologico e del rigenerativo stiano ridefinendo le catene globali del valore, richiedendo alle imprese di dimostrare contributi ambientali concreti, misurabili e verificabili lungo l’intera supply chain.
La partecipazione attiva di ICEA a BIOFACH 2026 conferma il ruolo dell’ente come ponte tra mondo produttivo, governance europea e reti internazionali della sostenibilità. Mariano Serratore, originario di Filadelfia in provincia di Vibo Valentia, continua così a rappresentare un’eccellenza calabrese nei principali tavoli decisionali europei e globali, contribuendo alla definizione di standard e modelli capaci di coniugare rigore tecnico, innovazione e visione strategica.
A BIOFACH 2026 è emerso un messaggio chiaro: il futuro della sostenibilità passa dall’integrazione tra biologico e rigenerativo, dalla misurazione degli impatti ambientali e dalla cooperazione tra organizzazioni internazionali in grado di guidare una transizione credibile, concreta e condivisa.
