“Si è sempre responsabili di quello che non si è saputo evitare” - Jean-Paul Sartre
HomeCalabriaI sindacati confederali incontrano l'assessore Straface: "Autismo tra le sfide sociali più...

I sindacati confederali incontrano l’assessore Straface: “Autismo tra le sfide sociali più urgenti, manca risposta strutturata”

Si è svolto questa mattina, presso la Regione Calabria, un incontro tra l’assessore regionale Pasqualina Straface – deleghe a inclusione sociale, sussidiarietà, welfare e pari opportunità – e i segretari confederali di CISL e UIL, Giuseppe Lavia e Mariaelena Senese, insieme ai segretari dei pensionati Franco Spingola e Michele Iannello (SPI CGIL), Salvatore Mancuso e Francesco De Biase.

In una nota congiunta, i sindacati definiscono il confronto «costruttivo e collaborativo», sottolineando come siano stati affrontati temi cruciali per il sistema regionale del welfare: Assistenza domiciliare integrata (ADI), sostegno ai caregiver, servizi socio-sanitari, invecchiamento attivo, consultori, utilizzo dei fondi regionali e funzionamento degli Ambiti Sociali Territoriali.

Ampio spazio è stato dedicato al tema dell’autismo, indicato dai sindacati come «una delle sfide sociali e sanitarie più urgenti, ma ancora priva di una risposta strutturata».

Le famiglie chiedono diagnosi tempestive, continuità terapeutica, servizi territoriali accessibili e una reale integrazione tra scuola, sanità e welfare.

Dietro i numeri, ricordano i sindacati, ci sono famiglie che affrontano quotidianamente liste d’attesa, costi privati insostenibili e l’assenza di percorsi personalizzati, con un impatto ancora più pesante nelle aree interne. Da qui la richiesta di una programmazione regionale più strutturata: monitoraggio attraverso gli Ats, équipe multidisciplinari, presa in carico continuativa dall’infanzia all’età adulta, sostegno alle famiglie e formazione specialistica.

Nel corso dell’incontro è stata illustrata anche la proposta per l’istituzione di un servizio civile rivolto agli anziani attivi in Calabria.

L’obiettivo è duplice: integrare le pensioni minime attraverso un beneficio economico e contrastare solitudine e marginalizzazione sociale. L’iniziativa si inserisce nella strategia di potenziamento dell’ADI, che oggi raggiunge solo il 30% dei calabresi non autosufficienti.

I sindacati hanno inoltre chiesto l’avvio di un confronto strutturato per superare le criticità persistenti negli Ambiti Sociali Territoriali, proponendo la stipula di un protocollo quadro regionale da estendere agli Ambiti, finalizzato alla coprogettazione degli interventi.

È stata espressa forte preoccupazione per i ritardi nella realizzazione delle misure e nella rendicontazione delle risorse assegnate. Una situazione che richiede azioni di accompagnamento efficaci, evitando – salvo casi estremi – il ricorso ai poteri sostitutivi. In questo senso, il reclutamento di circa 225 tecnici a supporto degli Ambiti è stato valutato positivamente.

I sindacati hanno inoltre sollecitato una rapida approvazione del nuovo Piano Sociale Regionale, indispensabile per avviare Piani di Zona capaci di rispondere ai bisogni reali del territorio e di garantire una piena integrazione tra sociale e sanitario.

È stata ribadita anche la necessità di destinare risorse adeguate per l’applicazione della Legge regionale 12/2018 sull’invecchiamento attivo.

Tra gli elementi condivisi nel corso del confronto:

* Stipula di un protocollo d’intesa–accordo quadro regionale

* Rafforzamento della programmazione partecipata

* Implementazione delle misure per l’invecchiamento attivo

* Riprogrammazione delle risorse residue su nuove progettualità coerenti con i bisogni emergenti

Il tavolo si è concluso con segnali concreti di apertura e collaborazione, accompagnati dall’impegno reciproco a proseguire il confronto. L’obiettivo, sottolineano i sindacati, è definire risposte adeguate per una popolazione over 65 in costante crescita, riconosciuta come patrimonio culturale ed esperienziale irrinunciabile per le nuove generazioni.

Articoli Correlati