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Maltempo, M5S: “Approvare nostro emendamento per misure concrete”

“Il M5S alla Camera ha depositato un emendamento al Milleproroghe per affrontare con serietà e risorse vere l’emergenza che ha colpito Sicilia, Calabria e Sardegna, territori letteralmente devastati dal maltempo di questi giorni che il governo non può abbandonare. Un pacchetto organico e immediato da 1,5 miliardi di euro in tre anni per il ripristino delle infrastrutture, il sostegno a cittadini, lavoratori e imprese, la sospensione di tributi, contributi, mutui e bollette, il rinvio dei procedimenti giudiziari e il rafforzamento degli strumenti di tutela del reddito e del credito. Soldi che si potrebbero immediatamente prendere da quelli previsti dal Ponte sullo Stretto”. Lo annunciano in una nota i deputati del M5S Vittoria Baldino, Daniela Morfino, Antonino Iaria, Ilaria Fontana, Patty L’Abbate, Agostino Santillo, Carmela Auriemma, Alfonso Colucci, Giorgio Fede, Pasqualino Penza, Roberto Traversi, Susanna Cherchi, Mario Perantoni, Davide Aiello, Luciano Cantone, Ida Carmina, Valentina D’Orso, Angela Raffa, Filippo Scerra, Anna Laura Orrico, Riccardo Tucci.

“Di fronte a strade distrutte, aziende in ginocchio e famiglie che non riescono a pagare tasse e servizi essenziali, il governo finora si è rifugiato negli annunci. Noi no, stiamo con i territori colpiti senza se e senza ma. Mettiamo nero su bianco risorse, coperture e strumenti reali. Integrazioni al reddito per i lavoratori, garanzie rafforzate per le PMI, sostegno alle imprese agricole e sospensione degli adempimenti perché l’emergenza non si affronta con le interviste radiofoniche. Colpiscono e indignano le parole del ministro Musumeci che solo oggi scopre infrastrutture ‘costruite sulla sabbia’. Parole tardive e ipocrite da chi ha governato quei territori e oggi guida la Protezione civile senza però garantire risposte adeguate. Ora governo e maggioranza si assumano la responsabilità politica: dicano se vogliono aiutare davvero il Sud o continuare ad abbandonarlo. Non servono lezioni morali a emergenza in corso, ma fondi, interventi immediati e responsabilità politiche. Se davvero si vuole ‘ricostruire bene’, si approvino misure concrete adesso”, concludono.

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