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Ncc, Occhiuto batte Salvini: la Consulta accoglie il ricorso della Calabria e boccia il decreto. Il governatore: “Orgoglioso di aver vinto battaglia liberale”

“Il decreto sugli Ncc? Il governo ha sbagliato, o non avrei presentato ricorso”.

Così il presidente della regione Calabria, Roberto Occhiuto, in un’intervista a “Il Foglio”, commenta la sentenza della Corte costituzionale che ha bloccato i vincoli imposti dal Mit agli Ncc.

La Consulta ha infatti accolto il ricorso della Regione Calabria, dichiarando incostituzionale il decreto del 2024 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato da Matteo Salvini, che imponeva vincoli agli operatori di noleggio con conducente (Ncc). I giudici hanno stabilito che la materia del trasporto pubblico locale rientra nella competenza regionale e che le norme statali, volte a favorire i taxi, hanno invaso illegittimamente questa sfera. Sono state annullate regole come l’attesa obbligatoria di venti minuti tra prenotazione e inizio del servizio, il divieto di contratti continuativi per chi svolge intermediazione e l’uso esclusivo dell’app ministeriale per il foglio di servizio elettronico. La Consulta ha giudicato tali misure sproporzionate e lesive della libertà contrattuale e della concorrenza, limitando anche la possibilità di alberghi, agenzie di viaggio e tour operator di garantire servizi di trasporto ai propri clienti.

“Era una battaglia liberale e sono orgoglioso di averla vinta”, dice l’esponente di Forza Italia. È singolare che un presidente come me che spesso ha usato prudenza sull’autonomia abbia vinto su un principio che è autonomista”, scherza.

“Spesso la politica dà più attenzione a quelle che sono le richieste delle corporazioni, degli stakeholders. Ma questi gruppi non sono portatori di interessi generali. Le riforme non si fanno mai ascoltando solo le corporazioni. Si fanno ascoltando i cittadini”, dice Occhiuto.

Ha sentito Salvini? “Salvini l’ho visto spesso nell’ultimo periodo per via della campagna elettorale. Scherziamo, andiamo d’accordo, ma abbiamo a volte opinioni contrastanti, come questa sui tassisti ad esempio”.

Ma sul Ponte, altro argomento spinoso nell’ultima settimana, andate d’accordo: “Sì, il Ponte deve andare avanti. Sarà un’opera che attrarrà tanti investimenti. Sulla sentenza della Corte dei Conti aspetteremo le motivazioni”.

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