“Siamo davanti all’ennesimo martedì nero dei trasporti ferroviari. Dopo questi risultati pessimi qualunque ministro dei trasporti in qualunque nazione del mondo si sarebbe dimesso da tempo. Nelle scorse ore abbiamo appreso la notizia che la tratta regionale Sibari – Crotone sospesa per lavori dal 16 settembre che sarebbe dovuta riaprire il 19 gennaio non riaprirà sicuramente prima di giugno perché i lavori lungo i circa 100 chilometri di binario, finanziati con 60 milioni di euro, non sono ancora iniziati. Oggi possiamo parlare di grandi opere per la Calabria, della loro fattibilità, del loro finanziamento e della loro necessaria realizzazione, ma alla Calabria serve prima di tutto la volontà politica di restituire ai suoi cittadini il diritto alla mobilità. Diritto che ancora oggi è negato”. Lo ha detto Vittoria Baldino vicecapogruppo M5S alla Camera in occasione della conferenza stampa promossa dal sindaco di Cosenza Caruso sull’Alta Velocità ferroviaria in Calabria. “Lo stesso governo Meloni – aggiunge Baldino – con il ministro Salvini sta facendo passare il concetto, come per il Ponte sullo Stretto, che la volontà politica può superare ogni ostacolo di natura tecnica. Con questa stessa determinazione Salvini restituisca ai calabresi il diritto alla mobilità”. “La politica regionale – sottolinea Baldino – definisca priorità a breve, medio e lungo periodo e faccia un piano. Occhiuto convochi un tavolo strategico per tutta la mobilità regionale e con tutti gli attori interessati: ministero dei Trasporti, Anas, Rfi, Sacal, società di trasporto, sindacati. Qualsiasi treno ad Alta Velocità se non connesso ai treni regionali diventa inutile. Si faccia promotore poi di un tavolo con le regioni limitrofe come Basilicata e Puglia per una strategia a medio termine che permetta di connettere in rete la mobilità regionale lungo le dorsali joniche e tirreniche e le trasversali Paola/Cosenza-Sibari e Lamezia-CATANZARO”.