“Il possibile definanziamento di 905 milioni di euro, ovvero quasi la metà della somma (1,93 miliardi di euro) relativa ai progetti affidati in precedenza agli enti locali della regione Calabria nell’ambito del Programma Nazionale di ripresa e resilienza è fonte di seria preoccupazione per il nostro territorio.”
Così l’eurodeputata calabrese Laura Ferrara commenta la proposta di rimodulazione del PNRR presentata nei giorni scorsi dal Governo Meloni e che potrebbe portare all’eliminazione di misure quali quelle per le “piccole opere” dei Comuni, la rigenerazione urbana, la riduzione del rischio idrogeologico, l’utilizzo dell’idrogeno per la decarbonizzazione, le infrastrutture sociali, gli impianti innovativi, la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie e il verde urbano.
“Come denunciato anche in un articolo di LaC a firma di Francesco Rende, questo cambio di rotta inaspettato – continua la Ferrara – avviene nel momento in cui gli Enti locali stavano portando avanti importanti progettualità e programmando nuovi interventi. Ci troviamo di fronte, quindi, a una decisione che non solo si ripercuoterà sulle Amministrazioni pubbliche più virtuose, ma anche e soprattutto sui territori e sulle comunità. E’ essenziale, così, che venga con urgenza chiarita e sancita quale sarà la copertura finanziaria e attraverso quali fonti il Governo Meloni intenderà continuare i progetti già individuati ed avviati dagli Enti locali. Se l’idea finale è quella di utilizzare a tale scopo i fondi di coesione, già destinati agli enti stessi, ci opporremo fortemente in quanto è chiaro che ai Comuni verrebbero comunque a mancare risorse di cui sarebbero stati già destinatari, venendo così ad attenuarsi l’impatto dell’afflusso delle risorse messe in campo dall’Unione Europea.”
“La proposta di Fitto – conclude la Ferrara – è l’ennesima follia di un Governo di incapaci che dopo aver abolito il reddito di cittadinanza per ripristinare i vitalizi, ora tagliano le risorse del PNRR perché non riescono ad utilizzarle.”
