Il presunto boss Leone Soriano del clan di Filandari, in provincia di Vibo Valentia, avrebbe dato anche dagli arresti domiciliari le direttive ai propri congiunti ed affiliati in ordine ai danneggiamenti da compiere. Il particolare è emerso nel corso della deposizione del comandante della stazione dei Carabinieri di Vibo Valentia, Nazzareno Lopreiato, che ha deposto nell'ambito del processo "Ragno", che vede alla sbarra proprio i presunti affiliati alla cosca Soriano. Fra gli ordini dati da Leone Soriano uno sarebbe stato diretto a far saltare in aria l'auto dell'avvocato Giuseppe Di Renzo del foro di Vibo Valentia, proposito poi non andato a buon fine.