Il processo alla "Sanitopoli vibonese" che salta da circa un anno e mezzo

togaForse è un record, forse no. Sicuramente, però, è uno dei segnali più emblematici delle disfunzioni della giustizia. Da circa un anno e mezzo vanno a vuoto le udienze del processo "Ricatto", considerato il più importante tra quelli avviati sulla base delle indagini della Procura della Repubblica di Vibo Valentia. E' il processo, infatti, che avrebbe scoperchiato la cosiddetta "Sanitopoli vibonese": al centro dell'indagine c'è la mancata costruzione del nuovo ospedale cittadino. A istruirlo fu l'allora sostituto procuratore Giuseppe Lombardo, oggi pm della Dda di Reggio Calabria.

Sei gli imputati - Domenico Liso, Domenico Scelsi, Fausto Vitiello, Santo Garofalo, Giuseppe Namia, Enzo Fagnani - che a vario titolo rispondono di associazione a delinquere, truffa, corruzione, concussione e turbativa d'asta.

Dal 19 luglio 2012, dunque, il processo si rinvia: oggi l'ultimo caso, per via della composizione "anomala" del Collegio. E il prossimo rinvio, previsto per il 24 settembre, non prevede niente di buono, visto che il giudice Manuela Gallo, presidente del Collegio, per quella data sarà già trasferita a Cosenza.