"Purtroppo in questi giorni assistiamo a Vibo Valentia, ad un bizzarro teatrino messo in scena dal centrodestra che da ormai tre anni si trova alla guida della nostra città". Questo è l'attacco che il consigliere comunale Giovanni Russo sferra al Pdl Vibonese. "Una sceneggiata in salsa vibonese- continua l' esponente del Pd- che vede protagonisti il PDL vibonese e il sindaco D'Agostino, impegnati a discutere, non dei problemi della nostra città, bensì dei numeri delle poltrone da occupare, nell'ormai prossimo rimpasto di giunta comunale. Loro litigano, la città affonda".
"Purtroppo, da cittadino prima che da consigliere comunale - sottolinea Russo- l'amministrazione D'Agostino, non solo non è riuscita a dare nessuna risposta ai vibonesi, ma ha altresì contribuito concretamente a peggiorare la qualità della vita. Mai, e dico mai, questa amministrazione comunale ha dato segnali di lungimiranza nella propria azione politica e amministrativa. Mai, e ribadisco mai, c'è stata la percezione di uno slancio rispetto ad iniziative economiche, culturali, sociali".
"Forse l'unico atto politico di cui sarebbe stata capace questa giunta potrebbe essere l'amministrazione ordinaria, ossia asfaltare qualche strada, cambiare qualche lampadina, spostare qualche cassonetto, ma il costo sociale che Vibo paga per tenere in piedi questa classe pseudo-politica è altissimo. Continuiamo a perdere ogni possibilità di sviluppo, rimanendo una piccola cittadina senza nessuna ambizione di crescita sociale, politica ed economica", continua il consigliere comunale
Poi conclude il suo sfogo citando Pirandello: "Mi sento di dire che questa situazione non può derivare solo dall'incapacità personale nell'amministrare il bene comune, ma è determinata anche da una visione politica a dir poco miope. Che dire, guardando l' operato di D'Agostino e i suoi fratelli, ispira quasi una scena pirandelliana, per dirlo con il titolo di un suo libro siete un po' "uno, nessuno e centomila": centomila come le poltrone che occupate, nessuno come i risultati che hanno conseguito,uno, come l'atto di dimissioni che dovrebbe fare per salvare loro dignità di cittadini".