Antonino De Masi, l'uomo che ha sfidato le banche: in arrivo decisione su provvisionale da 18.5 mln di euro

soldiIl Tribunale di Palmi si pronuncerà nei prossimi giorni sulla richiesta di emissione di un provvedimento d'urgenza per il riconoscimento di una provvisionale di 18,5 milioni di euro sulle somme richieste dall'imprenditore Antonino De Masi, a seguito di un'azione civile per risarcimento danni depositata al Tribunale e corredata da una perizia che indica in oltre 215 milioni i danni complessivamente subiti. De Masi, che ha denunciato per usura alcuni tra i principali istituti di credito italiani, ritiene adesso di essere ''ad una svolta'' in questa sua battaglia. Nel 2003, l'imprenditore, dopo essersi accorto della ''sparizione'' di circa 6 milioni di euro dai conti delle sue aziende, in un contesto di investimenti per la realizzazione di attivita' imprenditoriali beneficiate anche da fondi pubblici, ha avviato una battaglia legale per far valere i suoi diritti e far emergere quelli che, a suo dire, erano ''degli impensabili crimini commesse dalle banche''. Tredici sentenze a suo favore sono state pronunciate da vari tribunali. L'ultima l'ha pronunciata la Corte di Cassazione: "Avevo aziende modello presenti nei maggiori mercati mondiali che erano esempio di operosita', di innovazione e sinonimo di legalita'. Io e la mia famiglia avevamo anche un'autorevolezza imprenditoriale, sociale ed economica che non abbiamo piu' e, cosa ancor piu' grave, i miei dipendenti, che erano 280, avevano un lavoro basato sul rispetto di regole e leggi che adesso, per buona parte di essi, non esiste più. Tutto cio' a causa ai crimini delle banche" dice con amarezza De Masi.